Nuove aliquote Sismabonus 2025-2027, tutto quello che devi sapere
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Redazione Economia
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Il Sismabonus, misura fondamentale per la messa in sicurezza antisismica degli edifici in Italia, verrà esteso fino al 2027, ma con significative modifiche introdotte dal disegno di legge di bilancio per il 2025. La proroga prevede aliquote decrescenti e nuovi criteri basati sul reddito dei contribuenti, rendendo il bonus meno accessibile rispetto al passato. La misura, che mira a ridurre il rischio sismico, include agevolazioni per l’acquisto di immobili antisismici, ma con detrazioni ridotte e soglie di spesa massime collegate ai livelli di reddito.
Con la firma del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il disegno di legge di bilancio 2025 ha avviato il suo iter parlamentare. Tra le novità, una controversa riduzione del Superbonus edilizio, che scenderà al 65% solo per i lavori di efficientamento avviati entro metà ottobre. Questa manovra retroattiva, salvo emendamenti, diventerà legge dal 1° gennaio, un giorno dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, insieme ad altri provvedimenti di modifica a contributi e agevolazioni fiscali.
Il nuovo design dei bonus edilizi, versione 2025, non dovrà soltanto fare i conti con le aliquote di agevolazione e i massimali di spesa per intervento. Oltre a questi due elementi, sui quali ormai da anni ruotano tutte le valutazioni di convenienza sui bonus casa, dal prossimo anno se ne aggiungeranno molti altri che potrebbero circoscrivere di molto i benefici potenziali. La legge di Bilancio 2025 va verso l’introduzione di tre diverse soglie di spese massime ammesse in detrazione, comprensive di tutte le detrazioni maturate anno per anno, a partire dal primo gennaio 2025, che saranno collegate ai livelli di reddito.
Concedere il bonus ristrutturazioni del 50% alle sole “prime case” dal 2025 significa scoperchiare un vaso di Pandora




