Femminicidio a Paupisi: ritrovati i due figli con il padre sospettato
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Redazione Interno
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Un nuovo femminicidio ha spezzato l’esistenza di Elisa Polcino, di 49 anni, scuotendo la comunità di Paupisi, in provincia di Benevento. Il corpo senza vita della donna è stato rinvenuto dai familiari nella mattinata di martedì. Come ricostruito, la vittima si trovava sul letto al momento dell’arrivo dei soccorsi, i quali non hanno potuto che constatare il decesso, avvenuto probabilmente a causa di colpi inferti con una pietra durante un litigio.
Indagini e fuga con i figli
Secondo le indagini coordinate dai Carabinieri, l'autore materiale del gesto sarebbe il marito Salvatore Ocone, un operaio di 58 anni. Dopo l'omicidio, l'uomo si è dato alla fuga portando con sé i due figli minorenni della coppia. La loro assenza da scuola ha fatto scattare da subito un allarme, che ha ampliato la portata della tragedia. Le ricerche si sono concentrate inizialmente in alcuni terreni di proprietà dell'uomo, mentre cresceva l’apprensione per l’incolumità dei ragazzi.
Le paure per i minori
A esprimere il timore concreto che i ragazzi potessero aver subito violenze è stato il sindaco di Paupisi, Salvatore Coletta. Il primo cittadino ha dichiarato di temere che il padre “potesse avergli fatto del male”, osservando come, in caso contrario, i giovani avrebbero potuto mettersi in contatto con la rete di parenti. Questa paura ha attraversato l’intera operazione di ricerca, condotta sotto il coordinamento del colonnello Enrico Calandro, comandante provinciale dei Carabinieri di Benevento.
Cattura e condizioni dei figli
Le Forze dell’Ordine hanno infine localizzato i tre in provincia di Campobasso, ponendo fine alla latitanza di Ocone, che è stato condotto in caserma a Benevento. I due figli, le cui condizioni non sarebbero buone, sono stati trasportati in una struttura ospedaliera per ricevere le cure necessarie. L’inchiesta prosegue per fare piena luce sulla dinamica dell’omicidio e su quanto vissuto dai minori durante la fuga.




