Uomini e donne, Ciro Solimeno ha già scelto Elisa Leonardi: perché tirarla per le lunghe?

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Nel salotto delle scelte mancate e dei colpi di scena annunciati, la dinamica che ruota attorno al tronista Ciro Solimeno – ormai da settimane al centro dell’attenzione del pubblico di Canale 5 – sta assumendo i contorni di una strategia televisiva tanto chiara quanto poco dichiarata. Secondo le ricostruzioni che emergono dalle ultime registrazioni del programma, andate in scena ieri, martedì 14 aprile, Solimeno avrebbe di fatto già orientato la sua decisione verso la corteggiatrice Elisa Leonardi, senza però tradurre questa consapevolezza in una scelta netta e definitiva. E così, mentre gli studi di “Uomini e Donne” diventano il teatro di un’attesa sempre più tesa, l’altra pretendente, Martina Calabrò, si trova suo malgrado a interpretare un ruolo di riempitivo narrativo, coinvolta in un meccanismo che molti fan definiscono come un inutile “allungo del brodo”.

Il triangolo in attesa di una svolta

Le anticipazioni diffuse da Lorenzo Pugnaloni descrivono una registrazione infuocata, con il trono classico assoluto protagonista di sviluppi pesanti: tra Ciro ed Elisa, nel corso di un’esterna, si sarebbe consumato un momento di grande intensità, suggellato da un bacio e da una confessione importante con cui lei avrebbe ammesso di provare sentimenti molto forti. Un passo avanti deciso, insomma, che contrasta però con la gestione ancora tentennante del tronista, il quale continua a mantenere in bilico anche Martina Calabrò. Ed è proprio qui che si inserisce la critica più sottile da parte di chi segue il programma: perché insistere nel prolungare un corteggiamento parallelo, se la direzione è già stata presa? La risposta, tipicamente televisiva, risiede nella necessità di alimentare la tensione narrativa, ma a farne le spese è la credibilità del meccanismo sentimentale del trono.

Sabrina, Davide e la notte che non c’è stata

Nella puntata andata in onda oggi, mercoledì 15 aprile, un’altra vicenda ha però catturato l’attenzione, spostando per un attimo i riflettori dal triangolo di Ciro. Sabrina Zago ha raccontato a telecamere accese di un tentativo di serata sensuale con Davide, un progetto andato però miseramente in fumo: lui, dopo aver ascoltato la proposta, ha deviato il racconto sulla propria esperienza nella vita militare, lasciando la corteggiatrice con un palmo di naso. Un episodio che, pur nella sua dimensione quasi comica, restituisce bene la fragilità delle connessioni che si costruiscono in questo format: l’intenzione di creare intimità si scontra spesso con la rigidità dei ruoli o con la semplice incomunicabilità. E mentre Sabrina resta a bocca asciutta, in un’altra parte dello studio Cinzia Paolini esplode di rabbia contro Barbara De Santi, colpevole di aver inviato un messaggio a tarda notte a Marco.

Trono over: addio annunciato per differenza d’età

Se il trono classico tiene banco con le sue incertezze, la stessa registrazione di martedì 14 aprile ha riservato una svolta netta nel segmento Over. Sebastiano Mignosa ha deciso di lasciare il programma insieme a una dama del parterre, mentre un’altra coppia – questa volta tra un cavaliere e una dama – ha detto addio per un motivo tanto classico quanto controverso: la differenza d’età. Nessun litigio plateale, nessuna scenata: solo la consapevolezza che fuori dalle telecamere i parametri della frequentazione reale impongono valutazioni che il programma spesso maschera con la retorica dell’amore senza età. Così, mentre il pubblico segue le lacrime e le tensioni del trono di Ciro, dall’altra parte del palco si consumano abbandoni più silenziosi ma altrettanto significativi.

Il meccanismo delle attese e il rischio della trasparenza

Quel che emerge dall’insieme delle ultime registrazioni è un cortocircuito strutturale: da un lato, i protagonisti – Solimeno in testa – sembrano già avere le idee chiare; dall’altro, la macchina del programma richiede ancora tensione, conflitto, indecisione. Martina Calabrò, consapevole o meno di essere la terza incomoda, si trova così a dover reggere un peso che non le appartiene, mentre il pubblico inizia a chiedersi fino a che punto si possa assistere a un copione già scritto. Le polemiche crescono, alimentate dalle anticipazioni che parlano di lacrime e scontri, ma la domanda di fondo resta: se la scelta è già stata fatta, perché continuare a far penare non solo le corteggiatrici ma anche chi guarda da casa? La risposta, probabilmente, la si vedrà nelle prossime puntate – ma l’impressione è che la pazienza degli spettatori, come quella di Martina, non sia infinita.

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