Paolo Belli, autopsia su Alessandro Magnani: esclusa l'ipotesi del malore

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   I primi risultati dell'autopsia sul corpo di Alessandro Magnani, il 41enne morto lo scorso 14 luglio dopo essere stato urtato dalla bicicletta di Paolo Belli, allontanano l'ipotesi di un malore improvviso. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera e da altre fonti di stampa, gli esami preliminari condotti dal consulente tecnico di parte della famiglia non avrebbero evidenziato patologie pregresse o condizioni che possano aver provocato una caduta autonoma prima dell'impatto.

Magnani, che era uno sportivo in piena salute e allenatore di pallavolo, era in buone condizioni fisiche, tanto che i suoi organi sono stati regolarmente espiantati e donati senza che i medici riscontrassero alcuna anomalia.

I primi esiti dell'autopsia e le dichiarazioni dei legali

Secondo quanto riferito dagli avvocati Giuseppe Mosca e Pasquale Piccolo, che tutelano i familiari della vittima, il consulente di parte ha escluso eventuali patologie che potessero aver causato un malore. "L'autopsia ha escluso il malore. Lo stesso espianto degli organi lo dimostra", hanno dichiarato i legali, aggiungendo che "sembra quasi certo il nesso di causalità tra la caduta e le lesioni che hanno provocato la morte".

Gli accertamenti proseguiranno comunque con ulteriori esami istologici per ottenere un quadro definitivo, ma la prima ipotesi, quella cioè che vede Magnani vittima di un malore prima dell'impatto, sembra essere stata scartata.

La dinamica dell'incidente e l'inchiesta della Procura

L'incidente è avvenuto il 13 luglio a Cognento di Campagnola Emilia, in provincia di Reggio Emilia, dove Magnani, impiegato presso un'azienda di servizi, aveva appena terminato di notificare alcuni avvisi per conto di una compagnia di distribuzione elettrica. Stava raggiungendo la propria auto quando è stato urtato dalla bicicletta di Paolo Belli, che si stava allenando nei pressi della sua abitazione di Carpi.

La Procura di Reggio Emilia ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e ha iscritto il cantante nel registro degli indagati, un atto dovuto per consentire lo svolgimento degli accertamenti medico-legali. Gli investigatori stanno ora analizzando la dinamica esatta, tra cui velocità, traiettoria e angolo dell'impatto, in attesa dei risultati delle perizie tecniche che dovranno stabilire con precisione eventuali responsabilità.

La sospensione delle attività artistiche e il Summer Tour 2026

In seguito alla tragedia, Paolo Belli ha annullato tutte le sue attività artistiche. Una nota pubblicata sul sito del management PB Produzioni ha comunicato che "al momento le attività artistiche di Paolo Belli sono sospese". Il calendario del Summer Tour 2026 della Big Band, che prevedeva una ventina di appuntamenti in tutta Italia, è stato cancellato e la locandina con le date è sparita dal profilo Instagram del cantante.

Tra gli impegni annullati figurano le tappe di Rende, Monteprandone e Merano, fino alla chiusura prevista per settembre a Ribera. L'artista, profondamente scosso da quanto accaduto, si è ritirato nella sua casa di Carpi e, secondo quanto riferito dal suo entourage, non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche limitandosi a rimanere in silenzio e in stretto riserbo.

Il ricordo di Alessandro Magnani e i funerali

Alessandro Magnani, 41 anni, residente a Canolo di Correggio, era molto conosciuto nella Bassa Reggiana e Modenese per la sua passione per lo sport e la sua attività di allenatore di pallavolo. Aveva allenato in diverse società, tra cui il Gios Volley Carpi, il Volley Correggio, la Virtus Correggio e il Progetto Intesa a Cadelbosco, che lo ricordano come una persona "gentile, disponibile e sempre pronta ad aiutarci". I funerali si sono tenuti il 24 luglio alla presenza di familiari, amici e atlete che hanno voluto rendergli omaggio.

In quell'occasione, Paolo Belli ha fatto recapitare una lettera alla madre della vittima, Pasqualina, come gesto di vicinanza e umanità.

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