Tragedia ferroviaria in Messico, tredici morti nel deragliamento di un treno a Oaxaca
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Redazione Esteri
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Un convoglio, che procedeva lungo il corridoio interoceanico dell'istmo di Tehuantepec, è uscito dai binari in una zona remota dello stato meridionale, causando una strage. La locomotiva anteriore, deragliando nei pressi del villaggio di Nizanda, ha trascinato con sé parte dei vagoni in un precipizio, mentre i soccorsi, mobilitati immediatamente, hanno affrontato una complicata operazione di recupero per raggiungere i corpi e le persone ferite rimaste intrappolate o disperse lungo il ripido pendio. La marina messicana, che ha coordinato le prime fasi degli interventi, ha riferito che a bordo del treno, diretto dal Golfo del Messico all'Oceano Pacifico, viaggiavano duecentoquarantuno passeggeri e nove membri dell'equipaggio, molti dei quali hanno subito lesioni di varia entità.
Il bilancio e i soccorsi
Il conteggio ufficiale delle vittime, aggiornato dalle autorità, si è fermato a tredici deceduti, mentre novantotto persone hanno riportato ferite, delle quali trentasei, in condizioni più gravi, sono state trasferite in diverse strutture ospedaliere della regione. Il governatore dello stato di Oaxaca ha espresso il proprio cordoglio, definendo l’accaduto una fonte di profondo dolore, senza peraltro entrare nel merito delle dinamiche che hanno portato al disastro. Gli investigatori della Procura generale, giunti sul luogo, hanno avviato le indagini per accertare le cause tecniche o umane che hanno determinato la fuoriuscita dei binari del convoglio, esaminando sia lo stato dell’infrastruttura ferroviaria che il funzionamento del materiale rotabile in quel tratto, noto per essere strategico per i traffici commerciali del paese.
Il contesto e le indagini
L’incidente, che ha coinvolto un treno passeggeri in servizio lungo una rotta fondamentale per la connettività nazionale, riaccende i riflettori sulla sicurezza delle linee ferroviarie messicane, spesso al centro di polemiche per la manutenzione insufficiente o per la vetustà di alcune tratte. Il corridoio interoceanico, progetto infrastrutturale di ampio respiro, è considerato un asset economico primario, il che rende il deragliamento un evento ancor più significativo sotto il profilo sia umano che logistico. Le autorità, evitando di avanzare ipotesi premature, hanno assicurato che gli accertamenti procederanno senza sosta per fare piena luce sulla dinamica dei fatti, analizzando ogni possibile variabile, dalle condizioni atmosferiche del momento alla velocità di marcia del treno al momento dell’improvvisa perdita di controllo.
Le operazioni di emergenza
Le squadre di soccorso hanno lavorato per ore, anche dopo il calare del sole, illuminando la scena con potenti fari per estrarre i superstiti dai relitti dei vagoni, alcuni dei quali ammassati gli uni sugli altri in seguito alla caduta dal terrapieno. L’isolamento dell’area, nel comune di Asunción Ixtaltepec, ha inizialmente complicato l’arrivo dei mezzi pesanti e delle ambulanze, costringendo a utilizzare anche veicoli fuoristrada per il trasporto dei feriti verso le arterie principali. La macchina dei soccorsi, una volta a regime, ha permesso di evacuare con rapidità tutti i presenti, mentre i parenti dei passeggeri, raggiunta la zona, attendevano notizie in un centro di accoglienza allestito dalle autorità locali, in un clima di angoscia e apprensione per il destino dei propri cari.




