Anomalie termiche in montagna, l'inverno in standby: l'anticiclone regala un dicembre fuori norma
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Redazione Interno
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L'inverno, almeno quello atmosferico che ci si aspetterebbe a inizio dicembre, è per il momento in pausa, surclassato da una figura barica talmente invadente da imporre temperature decisamente anomale. È l'anticiclone, un vero e proprio pachiderma stabile, ad essersi installato sul Mediterraneo e su gran parte dell'Europa, pilotando masse d'aria di matrice subtropicale che, mentre garantiscono tempo prevalentemente stabile, sebbene a tratti grigio e fosco, innescano un surplus termico fuori dall'ordinario. Una situazione che, come sottolinea Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, è destinata a perdurare fino a metà mese, con tutte le conseguenze del caso, a partire da un preoccupante ristagno dell'aria che favorirà accumuli di smog, in particolare al Nord e nelle zone interne del Centro.
Il caldo si concentra in quota
Se nelle città si percepirà un tepore insolito, è in montagna che l'anomalia climatica si mostrerà in tutta la sua evidenza, soprattutto durante le ore diurne. L'aria calda, infatti, tende a concentrarsi e a "galleggiare" alle quote medio-alte, sovrapponendosi a strati più freschi presenti nei bassi strati. Questo meccanismo spingerà lo zero termico a quote estive, portandosi oltre i 3200-3300 metri. Su quelle località montane che beneficeranno del soleggiamento, specialmente sopra i 1000-1500 metri, le temperature massime potranno superare i valori tipici del periodo anche di 8-10 gradi centigradi, un dato che di per sé fotografa la portata dell'evento.
La persistenza della figura stazionaria
Dopo un novembre segnato da ripetute irruzioni di aria fredda di origine artica, l'avvio di dicembre si configura in modo diametralmente opposto, marcando una netta discontinuità. L'anticiclone di origine africana, il cui insediamento è ormai un fatto compiuto, mostra infatti una notevole tenuta, proiettando la sua influenza almeno fino alla metà del mese. Si tratta, per usare le parole degli esperti, di una "lunga fase anomala" che sta riscrivendo le consuete aspettative per il periodo, rimandando l'arrivo del freddo invernale e di condizioni meteorologiche più dinamiche e perturbate.
Uno sguardo alle prossime settimane
La domanda sulla durata di questa condizione meteo così insolita rimane centrale. Le analisi tentano di tracciare l'evoluzione del potente campo di alta pressione almeno fino a domenica 21 dicembre, data che coincide con il solstizio e l'inizio ufficiale dell'inverno astronomico. Quel che è certo è che, per i prossimi giorni, l'Italia si troverà sotto l'egida di un dominio anticiclonico che, se da un lato esclude piogge significative, dall'altro conferma un panorama termico stravolto, con giornate miti e soleggiate che poco hanno a che fare con il clima tipico della prima parte di dicembre.




