Portogallo-Croazia dove vederla in tv, CR7 sfida Modric ai Mondiali
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Portogallo-Croazia dove vederla in tv è il tema centrale della sfida dei sedicesimi dei Mondiali 2026, in programma alle 1:00 (ora italiana) di venerdì 3 luglio, con la partita trasmessa tra Rai o DAZN anche in streaming. La gara mette di fronte due nazionali che arrivano a questo appuntamento con aspettative elevate e con una forte attenzione mediatica, soprattutto per il possibile ultimo incrocio mondiale tra e . Il match non rappresenta solo un passaggio del torneo, ma anche un momento simbolico per due carriere che hanno segnato un’epoca del calcio internazionale, con il tabellone che aggiunge ulteriore peso alla sfida.
Portogallo-Croazia probabili formazioni e scelte dei ct
Le probabili formazioni di Portogallo-Croazia indicano due moduli speculari e un’impostazione tattica già delineata. Il Portogallo dovrebbe schierarsi con un 4-2-3-1 composto da Diogo Costa in porta, linea difensiva con Cancelo, Rúben Dias, Renato Veiga e Nuno Mendes, mentre in mezzo al campo agiranno João Neves e Vitinha. Sulla trequarti spazio a Pedro Neto, Bruno Fernandes e Rafael Leão, con Cristiano Ronaldo riferimento offensivo. Alle sue spalle resta aperto il ballottaggio con Bernardo Silva, mentre la regia tecnica è affidata a Martínez.
Anche la Croazia si presenta con un 4-2-3-1 guidato da Dalic. Tra i pali Livakovic, difesa con Stanisic, Šutalo, Pongračić e Perišić, mentre in mediana Kovacic e Modric garantiscono costruzione e gestione del ritmo. Sulla trequarti spazio a Vlasic, Sucic e Baturina, con Budimir punta centrale. La struttura delle due squadre evidenzia equilibrio e attenzione alle transizioni, con un confronto che si gioca anche sulla capacità di controllare i momenti della partita e ridurre gli spazi tra i reparti.
Tabellone Mondiali 2026 e percorso delle big
Il contesto del tabellone dei Mondiali 2026 contribuisce a rendere Portogallo-Croazia ancora più significativa. Dall’altra parte del quadro emerge un percorso che, sulla carta, appare più agevole per l’Argentina, attesa da Capo Verde ai sedicesimi e poi da Australia o Egitto, con un possibile quarto di finale senza incrociare le principali favorite europee. Questa distribuzione degli accoppiamenti influisce sull’attenzione verso la parte alta del tabellone, dove si concentra un numero elevato di squadre di alto livello.
Più complessa invece la situazione nella sezione in cui sono inserite diverse nazionali europee. Nonostante l’eliminazione della Germania, restano ancora in corsa Francia, Spagna, Portogallo e Belgio, rendendo il percorso decisamente più trafficato. In questo scenario, la sfida tra Portogallo e Croazia assume un peso ulteriore, perché il risultato determina anche l’accesso a un possibile incrocio successivo con la Spagna, aumentando la pressione competitiva e il valore della gara all’interno della fase a eliminazione diretta.
Precedenti e dati della sfida Portogallo-Croazia
I precedenti tra le due nazionali offrono un’indicazione chiara sull’equilibrio storico del confronto. Il Portogallo non ha mai perso una partita ufficiale contro la Croazia, con 5 vittorie e 1 pareggio, e ha subito una sola sconfitta nei dieci confronti totali complessivi, chiusi con 7 successi e 2 pareggi. Questi numeri raccontano una tradizione favorevole ai portoghesi, pur senza eliminare la competitività della sfida, che resta aperta per natura e contesto tecnico.
L’insieme dei dati storici si inserisce in una partita che arriva in una fase avanzata del torneo, dove ogni dettaglio può incidere sull’esito. Le scelte degli allenatori, la gestione dei ritmi e la capacità di incidere nei momenti chiave diventano elementi centrali in una gara che, oltre al valore sportivo, porta con sé l’attenzione globale legata ai protagonisti e al loro possibile ultimo percorso mondiale.




