Macedonia, il cantante-eroe tra i morti nel rogo: “Andrj era tornato indietro per salvare i ragazzi”
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
SKOPJE – “Quando mi hanno detto che Andrj è morto perché è tornato indietro più volte per aiutare dei ragazzi, per prima cosa ho pensato: ‘Perché non ha badato alla sua di sicurezza’. Lo chiamano eroe, ma lui è così. Era così”. Darko Andonov, in Macedonia del Nord meglio conosciuto come dj Irie Scratch, dei Dnk, la band cancellata dall’incendio che ha trasformato in una pira il Pulse di Kocani e ammazzato 59 persone, fa ancora fatica a declinare i tempi al passato, mentre ricorda il sacrificio del suo amico Andrj Gjorgieski, il cantante dei Dnk morto nella tragedia.
L’incendio, divampato nella notte del 18 marzo 2025 durante un concerto della band, ha lasciato dietro di sé una scia di distruzione e dolore. Tra le vittime, molte delle quali giovani, c’è anche Andrej Lazarov, 25enne calciatore dello Shkupi, squadra della massima divisione del campionato macedone. Acquistato lo scorso settembre dai croati del Gorica, Lazarov è stato ricordato dal suo club come un “eroe” per aver perso la vita nel tentativo di aiutare gli altri a fuggire dalla discoteca in fiamme.
La tragedia, che ha causato quasi 200 feriti, ha scosso profondamente il piccolo paese balcanico, portando centinaia di persone a radunarsi nella piazza centrale di Skopje per rendere omaggio alle vittime. “Sono stati letteralmente bruciati dalla corruzione”, ha dichiarato uno dei partecipanti alla commemorazione, sottolineando le pesanti accuse di negligenza e mancato rispetto delle norme di sicurezza che hanno alimentato l’indignazione pubblica.
L’inchiesta sull’incendio, ancora in corso, sta cercando di fare luce sulle responsabilità di quanto accaduto. Le prime indiscrezioni parlano di un sistema di uscite di emergenza bloccate e di estintori non funzionanti, dettagli che, se confermati, potrebbero rivelare una gestione approssimativa e pericolosa del locale.
Intanto, la figura di Andrj Gjorgieski, il cantante dei Dnk, continua a essere ricordata per il suo gesto estremo. “Era così”, ripete Andonov, incapace di accettare la perdita di un amico che, pur sapendo di mettere a rischio la propria vita, ha scelto di tornare indietro per salvare chi era rimasto intrappolato. Un gesto che, in un contesto di tale devastazione, assume un significato ancora più profondo, diventando simbolo di un coraggio che va oltre la tragedia.




