Olimpia Milano batte l'Efes nel giorno del suo novantesimo compleanno
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Redazione Sport
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Non poteva esserci regalo più bello, per una squadra che spegne novanta candeline, di una rimonta spettacolare costruita sulla furia realizzativa di un uomo in grazia dei tre punti. Nel palasesto gremito, dove l'eco degli applausi per Dan Peterson, storico allenatore presente in arena, si mescolava all'attesa, l'Olimpia Milano ha infatti invertito la rotta di una partita che sembrava compromessa, superando l'Anadolu Efes Istanbul con un netto 87-74. Un risultato che, maturato dopo un primo tempo di grande difficoltà, permette al club meneghino di agganciare saldamente la zona medio-bassa della classifica, portando il proprio record a undici vittorie e dieci sconfitte, e di compiere un passo avanti nella corsa per i playoff.
La reazione nel terzo quarto
La prima frazione di gioco aveva visto i turchi, galvanizzati da alcune giocate spettacolari, imporre un ritmo serrato e costruire un vantaggio che, toccando la soglia dei quattordici punti, faceva temere una serata lunga per i padroni di casa. La reazione, esplosa dopo l'intervallo, è stata però di quelle che ridisegnano il destino di una partita e forse di una stagione. Con una difesa più aggressiva e una concentrazione radicalmente trasformata, i milanesi hanno prodotto un parziale di 24 a 8 nel solo terzo quarto, ribaltando completamente la prospettiva dell'incontro e prendendone il controllo in modo definitivo.
La serata magica di Armoni Brooks
Protagonista assoluto di questa imprevedibile svolta è stato, senza ombra di dubbio, Armoni Brooks. L'esterno americano, la cui conferma in rosa è diventata una priorità assoluta da quando Giuseppe Poeta ha assunto la guida tecnica, ha imbastito una performance di pura folgorazione. Mitragliando il ferro avversario con una precisione chirurgica, ha messo a segno sette triple su dodici tentativi, aggiornando il suo massimo personale in Eurolega e chiudendo la notte con trentuno punti. Quella di Brooks è stata un'esibizione di follia geniale, una di quelle in cui il canestro sembra assumere dimensioni smisurate, alimentando una rimonta che ha elettrizzato tutto il palazzetto.
Le parole del coach dopo la vittoria
Sul successo, oltre che sulla prestazione individuale del suo giocatore, si è espresso con soddisfazione lo stesso allenatore Poeta. Il tecnico ha evidenziato l'orgoglio per la risposta caratteriale della squadra dopo un avvio definito "mollo", sottolineando come l'energia, la difesa e la coesione emerse nella ripresa siano il segno della nascita di un gruppo solido. Ha voluto, inoltre, riservare una menzione particolare all'atteggiamento dimostrato da Shavon Shields, descrivendo il modo in cui il giocatore interpreta il ruolo di capitano come un esempio per tutta la squadra. Elementi, questi, che vanno al di là del singolo risultato e che delineano un'identità di gioco in formazione.




