Formia, ritrovate le sorelline scomparse Alisya e Sarah Di Giacinto: la zia al centro delle indagini
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Redazione Interno
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Si è concluso con un epilogo positivo, se così si può definire in una vicenda così complessa e delicata, il mistero della scomparsa delle due sorelle Alisya e Sarah Di Giacinto, di 16 e 12 anni, che erano state allontanate da una casa famiglia a Civitella Alfedena, in Abruzzo, e delle quali non si avevano più notizie da diverso tempo.
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A ritrovarle, in buone condizioni di salute, sono stati i carabinieri del comando provinciale dell’Aquila, che hanno operato in stretta sinergia con il Raggruppamento Operativo Speciale e con i colleghi del comando provinciale di Latina, sotto il costante coordinamento del procuratore di Sulmona, Luciano D’Angelo, presente sul posto durante le operazioni. rainews +1
Le due minorenni sono state rintracciate a Formia, in provincia di Latina, più precisamente all'interno di un'abitazione situata nel quartiere Rio Fresco, di proprietà di una zia materna, un dettaglio che ha immediatamente orientato il fulcro delle indagini verso l'ambito familiare e che ha portato gli inquirenti a concentrare le verifiche su quest'ultima pista. lastampa +1
Il ritrovamento e le priorità della procura
Il ritrovamento è maturato nel tardo pomeriggio-sera, nell'ambito di verifiche che erano già in corso sul territorio di competenza della Procura di Cassino, la quale aveva disposto, all'inizio della settimana, una serie di perquisizioni in tutto il Lazio Sud.
Il procuratore della Repubblica di Cassino, Fucci, intervenuto per chiarire la dinamica delle operazioni, ha spiegato all'Adnkronos che, sebbene le attività investigative siano ancora in corso e lungi dall'essere concluse, la priorità assoluta in questa fase è garantire la messa in sicurezza e la piena tutela delle due ragazzine, che restano minorenni e quindi soggetti particolarmente vulnerabili.
Il magistrato ha voluto sottolineare come l'aspetto centrale, al momento, non sia tanto quello repressivo quanto piuttosto la necessità di assicurare un ambiente protetto per Alisya e Sarah, aspettando che gli accertamenti proseguano per fare piena luce sulla vicenda e sulle ragioni che hanno portato le due sorelle ad allontanarsi dalla struttura che le ospitava. rainews +1
Il depistaggio e le parole della madre
In un clima di crescente apprensione, che aveva caratterizzato le ultime settimane, la madre delle ragazze, Valentina D'Acunto, aveva scelto di trincerarsi dietro un silenzio quasi totale, seguendo le evoluzioni delle indagini senza mai esporsi pubblicamente, fino a ieri. Attraverso il suo legale, l'avvocato Enrico Mastantuono, la donna aveva rotto quel muro di riserbo con dichiarazioni che gettavano un'ombra ancora più cupa sulla vicenda, manifestando il timore che le figlie potessero essere morte. "Valentina pensa che le ragazze non ci sono più, che siano morte. dice: è impossibile che, se fossero vive, non abbiano trovato il modo di tornare da me", furono le parole del legale, che lasciavano intendere uno scenario tragico e che, col senno di poi, si sono rivelate un clamoroso depistaggio emotivo rispetto alla realtà dei fatti, emersa solo poche ore dopo con il ritrovamento a Formia. lastampa +1
L'abitazione della zia e le indagini in corso
La scoperta delle due sorelle nell'abitazione della zia materna, avvenuta dopo un blitz delle forze dell'ordine, ha spostato l'attenzione degli investigatori sui legami familiari e sulle dinamiche interne che potrebbero aver favorito la permanenza delle minorenni lontane dalla casa famiglia. I carabinieri, dopo aver messo in salvo le ragazze, hanno provveduto a portare la madre in caserma per gli approfondimenti del caso, in un tentativo di ricostruire l'intera catena di eventi che ha condotto a questa situazione e di comprendere se vi siano state responsabilità o omissioni da parte di terzi.
La Procura di Cassino, che mantiene il coordinamento delle indagini, sta ora vagliando tutte le ipotesi, cercando di delineare con precisione i contorni di una fuga che, alla luce del ritrovamento, appare sempre più come una scelta pianificata, forse con la complicità della parente, piuttosto che come un allontanamento casuale o un rapimento. lastampa +1




