Eruzione spettacolare dell'Etna nella notte di Ferragosto
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Redazione Interno
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Nella notte tra il 14 e il 15 agosto, l'Etna ha dato spettacolo con una delle eruzioni più intense del 2024. Il cratere Voragine è stato protagonista di una fontana di lava impressionante, che ha raggiunto altezze notevoli. L'attività stromboliana si era già intensificata nel pomeriggio del 14 agosto, culminando in un parossismo estremamente intenso intorno all'una di notte.
Fontane di lava e cenere vulcanica
L'eruzione ha prodotto fontane di lava altissime e una nube di cenere che ha raggiunto un'altezza di circa 9,5 km. La cenere vulcanica si è dispersa principalmente verso sud-ovest e sud-est, causando ricadute di materiale piroclastico su diverse località, tra cui Vetore, Nicolosi, Ragalna e Pedara.
Chiusura dell'aeroporto di Catania-Fontanarossa
A causa dell'intensa attività eruttiva e della conseguente emissione di cenere vulcanica, l'aeroporto di Catania-Fontanarossa è stato chiuso fino al pomeriggio del 15 agosto. La SAC, società di gestione dell'aeroporto, ha comunicato la sospensione dei voli per garantire la sicurezza dei passeggeri e del personale.
Conclusione dell'eruzione
L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha confermato che la fontana di lava si è esaurita intorno alle 3:20 del mattino, con il picco dell'attività vulcanica registrato intorno alle 2:30. Nonostante la conclusione dell'eruzione, la nube di cenere ha continuato a influenzare le operazioni aeroportuali e la vita quotidiana delle comunità locali.
L'eruzione dell'Etna nella notte di Ferragosto rimarrà sicuramente impressa nella memoria di chi ha avuto la fortuna di assistere a questo spettacolo naturale, ma ha anche ricordato l'importanza di monitorare costantemente l'attività del vulcano per garantire la sicurezza delle persone e delle infrastrutture.




