La Russa chiarisce il suo pensiero sul caso Joly
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Redazione Interno
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Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha recentemente inviato una lettera al direttore de La Stampa, Andrea Malaguti, per chiarire la sua posizione riguardo l'aggressione subita dal giornalista Andrea Joly da parte dei militanti di CasaPound.
La lettera di La Russa
Nella lettera, La Russa esprime il suo disappunto per come le sue parole sono state interpretate. "Mi spiace rilevare che le mie parole testuali e il mio pensiero sono totalmente travisate da questo virgolettato", scrive La Russa, riferendosi a un titolo di un articolo del quotidiano che recitava: "La Russa: «Il cronista pestato doveva qualificarsi»".
Il pensiero di La Russa sul caso Joly
La Russa sottolinea che non ha mai affermato che Joly avrebbe dovuto identificarsi. "Mai ho pensato o detto che Joly 'doveva' qualificarsi. Semplicemente, non avendolo fatto e presumendo che gli aggressori non lo conoscessero, si può e si deve parlare di una inaccettabile aggressione - anch'essa senza sconti e giustificazioni - verso un cittadino, ma non si può presentare l'accaduto come un'aggressione a un giornalista non dichiarato", afferma La Russa nella lettera.
La risposta del direttore de La Stampa
La risposta del direttore de La Stampa alla lettera di La Russa è stata immediata e concisa, anche se i dettagli della risposta non sono stati resi noti.
La Russa ha cercato di spegnere l'incendio causato da un passaggio del suo intervento durante la cerimonia del Ventaglio a Palazzo Madama, in cui, parlando dell'aggressione al cronista Andrea Joly ad opera di quattro neofascisti di Casa Pound aveva detto: "Ho una posizione di assoluta e totale condanna, ma ci vuole un modo più attento di fare le incursioni legittime da parte dei giornalisti". Con la sua lettera, La Russa ha cercato di chiarire il suo pensiero e di mettere fine alle polemiche.




