Svolta storica in Turchia: l'opposizione trionfa nelle elezioni amministrative

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il 2 aprile, la Turchia si è risvegliata dopo una delle più pesanti sconfitte nella storia del Partito conservatore del presidente Recep Tayyip Erdoğan. Le elezioni amministrative, tenutesi il 31 marzo, hanno visto la partecipazione di ben 61 milioni di elettori. In molte zone del Paese, il Partito Popolare Repubblicano, principale rivale dell’Akp, è stato premiato.

Un cambiamento radicale

Non solo le metropoli di Ankara e Istanbul, ma anche diverse città tra le più conservatrici hanno consegnato la vittoria all’opposizione laica. Tra queste spicca Bursa, importante centro industriale da sempre considerato una roccaforte dell’Akp.

La celebrazione della vittoria

Migliaia di persone sono scese in strada a Istanbul, la città più grande della Turchia, per celebrare la storica vittoria dell'opposizione alle elezioni municipali. Queste elezioni costituiscono, secondo il presidente Erdogan, un "punto di svolta" per il suo partito, al potere dal 2002.

La reazione degli intellettuali

Gli scrittori turchi hanno espresso la loro gioia per la sconfitta di Erdoğan. "La Turchia è un paese complicato che può sorprendere la sua stessa gente", ha commentato la scrittrice Elif Shafak, autrice de "La Bastarda di Istanbul", tra le voci più autorevoli della letteratura turca. Anche Orhan Pamuk, premio Nobel per la letteratura, ha espresso la sua gioia per il trionfo di Ekrem İmamoğlu a Istanbul e di Mansur Yavas ad Ankara, capofila di un'opposizione repubblicana al dominio fin qui incontrastato del presidente Erdoğan e del suo partito Akp.

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