Affari tuoi, la sfortuna crudele con Alessia Canneddu e il caos (comico) di Herbert Ballerina

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   C’è una sottile linea di confine, nel gioco dei pacchi, tra l’azzardo calcolato e la tentazione suicida, e nella puntata del 6 maggio quella linea è stata attraversata più e più volte dalla concorrente sarda Alessia Canneddu, architetto paesaggista 31enne di Mamoiada. Accompagnata in studio dalla sorella Lina, l’ha scelta sin da subito, quella strada impervia, rifiutando la prima offerta del “Dottore”.000 euro – dopo aver già accettato un cambio del proprio pacco originale (il numero 17) con quello dell’Emilia Romagna. Una mossa, quest’ultima, che si è rivelata quantomeno provvidenziale per scampare alla maledizione del “Gennarino” (il cane di peluche contenuto nel 17), ma che ha dato il via a un crescendo di tensione destinato a concludersi nel nulla più assoluto.

Il meccanismo della trasmissione, che sembrava volerla premiare per il coraggio (o per la testardaggine), l’ha vista opporre un secco rifiuto anche alle successive e sempre più sostanziose proposte del banco: 32.000 prima, 42.000 euro poi, cifre che avrebbero rappresentato un tesoro per l’architetto sarda. La strategia appariva chiara, quasi didattica: resistere fino all’ultimo per beffare la probabilità. Peccato che la probabilità, si sa, sia un’amante infedele. Dopo aver eliminato i pacchi blu più modesti, la sorte le ha voltato le spalle nel momento più crudele, quello in cui sul tabellone restavano i premi più alti. L’eliminazione dei 200.000 euro prima, e dei 300.000 euro subito dopo, ha trasformato quella che poteva essere un’epopea in un memoriale della disperazione.

Lo sfogo a vuoto e l’incursione del “pastamontagna”

Se la gara è stata un disastro sportivo, lo spettacolo offerto da Stefano De Martino e dalla sua spalla comica Herbert Ballerina ha però raggiunto vette di delirio organizzato difficili da eguagliare. Con il conduttore che, in una delle sue consuete uscite ironiche, ha ceduto il ruolo di “direttore d’orchestra” a Herbert per i primi tiri, scherzando sulla sua presunta confusione mentale. Ed è qui che entra in scena l’invenzione della serata, il famigerato “pastamontagna”: un passamontagna ricoperto di rigatoni che De Martino ha dovuto indossare, prestandosi al gioco con la professionalità di chi sa che l’audience, a volte, si conquista anche con il ridicolo più assoluto.

Non è mancato neppure un assaggio di quella che sembrava una comica tensione, quando Herbert ha fatto letteralmente volare delle buste gialle sul tavolo di gioco. Un gesto che ha spinto De Martino a simulare un moto d’ira (“Ma come ti permetti!”), subito rientrato in una risata generale, a dimostrare che – nonostante la pervasa aria di sconfitta per Alessia – la chimica tra i due resta il vero motore della macchina degli ascolti della Rai.

La beffa finale della “regione fortunata”

Con il tabellone ormai ridotto all’osso e nessun premio di valore residuo se non la magra speranza di recuperare qualcosa, la partita per Alessia si è giocata tutta sulla cosiddetta “Regione Fortunata”. Un’ultima ancora di salvezza, un gioco a quiz che avrebbe potuto almeno attutire il colpo. La concorrente ha puntato sulla Toscana, terra dei suoi studi, poi, spiazzata dall’esito negativo, si è aggrappata all’Abruzzo. Ma il destino, cinico e baro, aveva scritto un altro nome su quel biglietto vincente: la Liguria. In pochi secondi, la speranza di portare a casa 100.000 euro è evaporata, seguita rapidamente dalla seconda chance da 50.000, lasciando la rappresentante della Sardegna a mani vuote.

La dichiarazione rilasciata a caldo – «È stata comunque una grande esperienza» – suona quasi come un obbligo di circostanza per una concorrente che, dopo aver sfiorato il colpaccio, deve fare i conti con l’amarezza di un azzardo fallito. Herbert Ballerina ha commentato la perdita del pacco da 300.000 euro con un lapidario “signor notaio, è una vergogna!”, riassumendo in una battuta quello che migliaia di telespettatori hanno pensato davanti allo schermo.

Il meccanismo dei ribaltoni

Emerge da questa puntata, forse più che in altre, la natura doppiamente aleatoria del programma: da un lato la cieca statistica che governa l’apertura dei pacchi, dall’altro la psicologia del concorrente, qui rappresentata da quella che è parsa una fiducia quasi incrollabile nella possibilità di migliorare l’esito. Rifiutare 42.000 euro quando sul campo restano in bilico cifre altissime è un atto di coraggio, ma farlo mentre il coltello dalla parte del manico lo tiene il Dottore trasforma spesso l’egoismo del giocatore in una trappola. Per Alessia, che con il cambio iniziale aveva evitato il simbolico pacco della sfiga, la lezione è stata durissima: a volte la fortuna si esaurisce nei primi minuti, e tutto ciò che segue è solo un lento e inesorabile conto alla rovescia verso la delusione.

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