Basket in carrozzina, l'Italia è d'argento ai Mondiali: l'Australia vince la finale 81-57
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il verdetto del campo non lascia spazio a interpretazioni: l'Australia è campione del mondo di basket in carrozzina. Ma la finale di Ottawa, chiusa sul punteggio di 81 a 57 in favore dei "Rollers", consegna all'Italia un argento che vale come una vittoria. Per la Nazionale azzurra si tratta della prima medaglia iridata della sua storia, arrivata alla nona partecipazione al Mondiale organizzato dalla Federazione internazionale IWBF. Mai prima d'ora la squadra italiana era riuscita a spingersi così in alto nella competizione.
La cavalcata degli azzurri guidati dal commissario tecnico Fabio Castellucci era iniziata con il piede giusto e si è protratta fino all'ultimo atto. Nel girone l'Italia ha superato Brasile, Olanda e Stati Uniti, campioni olimpici in carica a Parigi 2024. Poi, nella fase a eliminazione diretta, sono arrivate le vittorie contro l'Argentina e la Polonia, fino alla semifinale contro la Gran Bretagna, nazionale che negli ultimi anni aveva dominato il movimento. In quella partita, chiusa 63 a 59, gli azzurri hanno compiuto una vera e propria impresa, imponendosi in rimonta sulla favorita del torneo.
Il capitano Filippo Carossino, nato ad Arenzano ma brianzolo d'adozione dopo oltre un decennio con la maglia della Briantea84 Cantù, ha chiuso il torneo con 19 punti di media ed è stato inserito nel quintetto ideale della manifestazione.
Tra i protagonisti di questa spedizione c'è anche Alessandro Pedron, playmaker varesino, per anni capitano dell'Handicap Sport e nella prossima stagione in forza al Montello Bergamo. Per lui si tratta della prima partecipazione iridata in carriera, dopo aver già vestito la maglia azzurra agli Europei del 2021. Pedron è il secondo atleta varesino di sempre a disputare un Mondiale di basket in carrozzina, dopo Nicola Damiano nel 2010. Nella spedizione azzurra figuravano anche tre giocatori della Unipol Briantea84 Cantù: il già citato Carossino, Simone De Maggi e il neo acquisto Andrea Giaretti.
La squadra ha potuto contare anche sull'apporto di Giulio Maria Papi, che ha chiuso la manifestazione con 14 punti e 7 rimbalzi di media.
Al termine della finale, il commissario tecnico Fabio Castellucci ha commentato così il risultato: «C'è amarezza per questa finale, non possiamo nasconderlo. Ma dobbiamo guardare all'intero percorso che abbiamo fatto, a come abbiamo scalato le gerarchie mondiali con organizzazione, voglia, cuore e coraggio. Ci portiamo a casa un risultato che fa bene a tutto il movimento e a questi ragazzi». Parole che riassumono il valore di un argento costruito partita dopo partita, contro avversari di primo livello.
Anche uno dei protagonisti della spedizione, Joel Boganelli, ha voluto sottolineare il significato della medaglia: «C'è rammarico e forse anche rabbia perché sappiamo di non aver giocato come sappiamo. Ma abbiamo una medaglia d'argento al collo, qualcosa di incredibile che deve renderci orgogliosi e da cui ripartire per il prossimo futuro».
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
