Google multata da Bruxelles: 2,95 miliardi per abuso di posizione dominante

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La Commissione europea ha inflitto a Google una sanzione da 2,95 miliardi di euro, accertando una violazione delle norme antitrust nel mercato della pubblicità digitale. Second l’esecutivo comunitario, il colosso tecnologico avrebbe sistematicamente favorito i propri servizi, come “AdX” e “AdSense”, a scapito dei concorrenti, consolidando così una posizione dominante che ha distorto la concorrenza. Bruxelles ha pertanto imposto, oltre al pagamento della multa, l’obbligo di cessare immediatamente le pratiche illegali e di attuare misure efficaci per eliminare i conflitti di interesse, garantendo parità di condizioni per tutti gli operatori del settore.

In un clima internazionale già teso, la reazione di Donald Trump non si è fatta attendere. Il presidente degli Stati Uniti, in due post pubblicati sul suo social Truth, ha definito la sanzione “ingiusta e discriminatoria”, minacciando ritorsioni commerciali sotto forma di nuovi dazi doganali contro i prodotti europei. “Chi sanziona verrà sanzionato”, ha avvertito Trump, intervenendo in difesa del gigante californiano e alimentando il timore di una nuova escalation tariffaria transatlantica, che rischia di ripercuotersi sull’economia globale.

Dal canto suo, l’Unione europea ha ribadito la propria linea attraverso le parole della vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen, responsabile per la Sovranità tecnologica. “Le sanzioni arrivano solo quando le regole non vengono rispettate”, ha dichiarato Virkkunen, sottolineando come il quadro normativo sia “uguale per tutti: europei, americani, cinesi”. L’obiettivo dichiarato di Bruxelles rimane quello di preservare un ambiente digitale equo e competitivo, dove il rispetto delle regole costituisca un prerequisito imprescindibile per operare nel mercato unico.

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