Zelensky attende risposta dagli Usa sui sistemi antiaerei mentre Kharkiv è sotto attacco
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Redazione Esteri
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Volodymyr Zelensky ha ribadito, nel suo consueto discorso serale, che l’Ucraina è ancora in attesa di una risposta da parte degli Stati Uniti riguardo all’acquisto di sistemi di difesa aerea. «Abbiamo bisogno di segnali concreti», ha detto il presidente ucraino, sottolineando come il rafforzamento delle difese antiaeree sia una priorità assoluta per contrastare l’escalation russa. La richiesta, avanzata da tempo, rimane inevasa nonostante gli attacchi su Kharkiv e altre città si siano intensificati, con bombardamenti che hanno causato vittime civili, tra cui un neonato.
La situazione a Kharkiv, già martoriata da mesi di assedi, è precipitata ulteriormente dopo l’operazione russa denominata «Spider’s Web», scatenata come rappresaglia per un presunto attacco ucraino del 1° giugno. Nelle ultime 24 ore, la città è stata colpita da una pioggia di droni, missili e bombe guidate, che hanno centrato anche la Piccola ferrovia meridionale, un luogo simbolo dove i bambini studiano la storia delle infrastrutture nazionali. I soccorsi, ancora impegnati a scavare tra le macerie alla ricerca di dispersi, hanno confermato un bilancio provvisorio di sette morti e ventiquattro feriti.
Zelensky non ha risparmiato accuse a Vladimir Putin, definendolo «assassino di bambini» dopo l’attacco alla struttura educativa. Ma le critiche del leader ucraino si sono rivolte anche verso Donald Trump, reduce da una dichiarazione che ha paragonato il conflitto a «una lite tra ragazzini al parco». Una metafora respinta con sdegno dal Cremlino, dove Dmitry Peskov ha ribattuto che per la Russia si tratta di «una questione esistenziale», legata alla sicurezza nazionale. La replica di Zelensky è stata glaciale: «Qui non ci sono bambini che giocano, ma bambini uccisi nei parchi».




