Vernio, indagato il 25enne alla guida dell’auto che ha investito e ucciso la bimba di tre anni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   È stato iscritto nel registro degli indagati il conducente dell’auto che domenica sera, a Vernio, ha travolto e ucciso una bambina di appena tre anni. Il provvedimento, spiegano dalla Procura di Prato, è un atto dovuto, necessario per consentire lo svolgimento degli accertamenti tecnici irripetibili, primo fra tutti l’autopsia sul corpicino della piccola. Il conducente, un giovane italiano di 25 anni, è indagato per omicidio colposo, ma al momento gli inquirenti tendono a ricostruire quanto accaduto come una tragica fatalità, data l’imprevedibilità dell’accaduto.

La dinamica, ricostruita dai carabinieri della stazione di Vernio intervenuti per i rilievi, è chiara nella sua drammatica sequenza. La bimba, che si trovava in compagnia di un’amica di famiglia, non della madre come inizialmente ipotizzato, sarebbe sfuggita per un attimo al controllo dell’adulta che la stava sorvegliando. Siamo nei pressi dell’abitazione della vittima, lungo la strada regionale 325, in località Le Piana, a Mercatale di Vernio. Erano da poco passate le sette di sera quando la piccola, forse attirata da qualcosa, si è lanciata di corsa sulla carreggiata proprio mentre sopraggiungeva un’auto di piccola cilindrata.

L’impatto è stato violentissimo, tanto che il è stato sbalzato per diversi metri sull’asfalto. Immediata la richiesta di soccorsi: sul posto sono accorse in pochi minuti l’ambulanza della Croce Rossa di Vernio, con il medico a bordo, e quella della Misericordia di Vaiano. I sanitari hanno tentato a lungo di rianimare la bambina, proseguendo le manovre per quasi un’ora, ma ogni sforzo si è rivelato vano. La madre, che non era lontana nel momento della tragedia, ha accusato un gravissimo malore ed è stata a sua volta soccorsa e assistita dal personale medico presente.

Il conducente, un 25enne residente nella zona, si è fermato immediatamente dopo l’impatto prestando a sua volta i primi soccorsi. L’uomo, visibilmente sotto choc, è stato ascoltato a lungo dagli inquirenti, che hanno potuto verificare come non ci siano state, almeno stando a una prima ricostruzione, violazioni del codice della strada o comportamenti di guida anomali. La Procura ha comunque aperto il fascicolo e disposto l’autopsia per accertare ogni dettaglio, in particolare le tempistiche e le cause esatte del decesso, e per fugare qualsiasi dubbio sulla dinamica, sebbene la tragedia appia ascrivibile a un fatale e imprevedibile incrocio di destini.

Il lutto cittadino e il dolore della sindaca

La comunità di Vernio, un piccolo centro della Val di Bisenzio, si è stretta attorno alla famiglia colpita da questa immane tragedia. La sindaca Maria Lucarini, visibilmente commossa, ha espresso il cordoglio dell’intera amministrazione e della cittadinanza con parole che restituiscono la dimensione del dolore. «Tre anni sono il tempo delle carezze – ha dichiarato la prima cittadina – e quella di stanotte è rimasta sospesa nell’aria, piccolina».

In segno di rispetto e di vicinanza ai genitori della vittima, la sindaca Lucarini ha annunciato che proclamerà il lutto cittadino il giorno in cui si terranno i funerali della piccola, una data non ancora fissata. Il lutto, hanno spiegato dal Comune, sarà un momento di raccoglimento e silenzio per tutta la popolazione, chiamata a partecipare al dolore di una famiglia distrutta. Come gesto immediato di rispetto, i primi cittadini di Vernio, Vaiano e Cantagallo hanno annullato tutte le conferenze stampa e gli appuntamenti istituzionali che erano in programma per la giornata di lunedì.

L’inchiesta in corso tra dolore e verità da accertare

Ora la Procura dovrà fare piena luce sull’intera vicenda. Il fascicolo aperto, come detto, è un atto dovuto per garantire alle parti, inclusa la famiglia della bambina che potrà costituirsi parte civile, di partecipare agli accertamenti tecnici. L’autopsia, che sarà affidata a un medico legale nelle prossime ore, servirà a stabilire con precisione le cause del decesso e la dinamica delle lesioni, confermando o meno la ricostruzione già effettuata dai carabinieri.

Al centro delle indagini, oltre alla posizione del conducente, c’è anche la ricostruzione degli istanti precedenti l’investimento. Gli inquirenti stanno cercando di capire per quale motivo la piccola si sia staccata dalla mano dell’amica della madre e come abbia fatto a raggiungere la carreggiata in così poco tempo. Elementi, questi, che serviranno a delineare il quadro completo di quanto accaduto domenica sera, restituendo alla famiglia e alla comunità una verità che, seppur drammatica, è l’unica via per elaborare un lutto tanto profondo.

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