Guardiola e il caso doping: "So che la Figc non mi chiederà mai scusa"
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Redazione Sport
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Pep Guardiola, alla vigilia dell’esordio in Champions League del Manchester City contro il Napoli, ha scelto di essere schietto su una questione che lo riguarda da tempo. Il tecnico spagnolo, rispondendo a una domanda durante la conferenza stampa, ha dichiarato di non attendersi scuse formali dalla Federazione Italiana per il noto caso di doping che lo coinvolse ai tempi della sua militanza da calciatore nel Brescia. “Magari la Figc mi chiederà scusa, ma so che non succederà”, ha affermato con un tono che, seppur pacato, tradisce una rassegnazione ormai consolidata.
L’occasione, che avrebbe potuto essere interamente dedicata all’analisi tecnica dell’imminente sfida europea, ha così offerto uno spunto di riflessione su una pagina controversa del calcio italiano. Guardiola, il cui processo – è bene ricordarlo – si concluse con una piena assoluzione dopo un’iniziale condanna in primo grado, ha toccato un tasto che va ben al di là del singolo match.
La sua attenzione, tuttavia, è stata rapidamente riassorbita dai compiti immediati che lo aspettano. L’incontro con il Napoli, squadra affidata ad Antonio Conte, rappresenta infatti un esordio complesso nel massimo torneo continentale. Guardiola non ha usato mezzi termini nel definire la partita “difficilissima”, mostrando tutto il rispetto per una formazione italiana e per il suo allenatore, noto per la sua organizzazione tattica e il carisma.




