Taglio dei bonus nella legge di Bilancio 2025, una bastonata per i proprietari di casa

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La legge di Bilancio 2025, recentemente approvata, ha introdotto significative modifiche alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e il risparmio energetico, suscitando preoccupazioni tra i proprietari di casa. Il presidente nazionale Fabio Pucci e il segretario generale Jean-Claude Mochet, in una nota congiunta, hanno espresso il loro disappunto, definendo la manovra un "de profundis" per le agevolazioni fiscali senza alcuna contropartita.

Il bonus ristrutturazione, che resterà in vigore per il 2025, vedrà l'aliquota ridotta al 50% per le prime case, con un tetto di spesa fissato a 96.000 euro. Tuttavia, a partire dal 2026, l'agevolazione scenderà ulteriormente al 36%, mantenendo invariato il tetto di spesa. Per quanto riguarda le abitazioni non principali, già dal 2025 l'aliquota di detrazione sarà ridotta al 36%, con una prospettiva di ulteriore riduzione negli anni successivi.

Queste modifiche, che colpiscono duramente milioni di famiglie italiane, rappresentano un cambiamento radicale rispetto alle precedenti politiche di sostegno. Le agevolazioni per le caldaie a gas, ad esempio, saranno completamente eliminate, lasciando i proprietari di casa senza incentivi per migliorare l'efficienza energetica delle loro abitazioni.

Inoltre, la legge di Bilancio introduce nuovi requisiti per il bonus Asilo nido 2025, parte di una serie di "bonus per la famiglia" che includono il bonus Bebè, i congedi parentali rafforzati e l'esonero contributivo per le mamme lavoratrici.

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