Sainz e Williams, Ferrari e McLaren: come Carlos Sainz ha eguagliato Alain Prost
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Carlos Sainz, al termine di un Gran Premio d’Azerbaigian tanto imprevedibile quanto significativo, ha definito il terzo posto conquistato “il miglior podio di tutta la carriera”. Un’affermazione che, al di là della comprensibile euforia del momento, racchiude il valore profondo di un risultato che travalica la semplice posizione in classifica. Quel piazzamento, ottenuto al volante di una Williams che dopo otto anni di digiuno ha ritrovato la via del podio, ha infatti permesso al pilota madrileno di eguagliare un primato prestigioso: quello di Alain Prost, con cui ora condivide il numero di scuderie diverse con cui è salito sul gradino più basso, o su quelli superiori, della ribalta mondiale.
Il ritorno della storica scuderia di Grove tra i primi tre, l’ultimo dei quali risaliva al 2017 con Lance Stroll sempre sul tracciato di Baku, è il frutto di un weekend perfetto, iniziato con una qualifica folle in cui Sainz ha sfiorato la pole position e si è assicurato un posto in prima fila. Una circostanza, questa, che il pilota ha sfruttato con grande acume, gestendo una gara complicata e trasformando in concretezza quella che poteva apparire come una semplice opportunità. Lo stesso Sainz ha confessato di essere sempre stato convinto che, nonostante le difficoltà oggettive di una vettura non ancora al livello delle sue dirette avversarie, la sorte prima o poi lo avrebbe ripagato.




