Meloni a sorpresa al raduno degli Alpini: “Un po’ di sano orgoglio nazionale”

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il giorno dopo lo scontro totale con Donald Trump, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è recata questa mattina a Gemona del Friuli per una visita a sorpresa in occasione del Raduno del 3° Raggruppamento Alpini del Triveneto, uno degli appuntamenti più significativi dedicati al mondo delle penne nere nel Nord-Est.

L’edizione di quest’anno assume un valore particolarmente simbolico: ricorre infatti il 50° anniversario del Terremoto del Friuli 1976, una delle tragedie più gravi della storia recente italiana, e il raduno è stato dedicato alla memoria delle vittime e alla straordinaria opera di ricostruzione che seguì il sisma. La presenza della premier ha assunto un forte valore simbolico, intrecciando memoria storica, riconoscimento istituzionale e celebrazione dell’impegno degli Alpini nelle attività a favore della collettività.

Il bagno di folla e l'incontro con il labaro dell'Ana

La presidente del Consiglio è arrivata a Gemona del Friuli nella mattinata di domenica 21 giugno, percorrendo un tratto di sfilata fino al palco delle autorità e salutando al suo passaggio le persone che assistevano all’evento ai due lati della strada. La folla ha accolto con calore la premier, che si è fermata a salutare il labaro dell’Ana, l'Associazione Nazionale Alpini, decorato con 26 medaglie d'oro, chinando il capo in segno di rispetto.

La visita, della durata di circa un'ora, si è conclusa poco prima di mezzogiorno, dopo un breve ma intenso bagno di folla che ha visto la presidente stringere mani e scambiare qualche parola con gli alpini presenti.

Le parole della premier: orgoglio nazionale e ringraziamenti

Nel corso della sua presenza a Gemona, la premier ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Telefriuli, sottolineando il valore simbolico della sua presenza e l'importanza del lavoro svolto dagli Alpini: “Non era tanto che ero passata da queste parti, ma ero passata per un’altra ragione”, ha esordito Meloni, spiegando poi di aver pensato che fosse doveroso esserci. “Diciamo che avevo bisogno di un po' di sano orgoglio nazionale e, se non si trova qui, non so dove altro si potrebbe trovare”.

La presidente ha colto l'occasione per ringraziare gli Alpini anche per il lavoro straordinario che hanno fatto durante le Olimpiadi e non solamente durante quell'evento, sottolineando l'impegno costante del corpo in numerose attività di supporto alla popolazione durante emergenze e grandi eventi.

Un'edizione dedicata alla memoria e alla ricostruzione

Il Raduno del 3° Raggruppamento Alpini del Triveneto rappresenta ogni anno un momento di incontro e celebrazione dei valori di solidarietà, servizio e memoria storica. L'edizione 2026, ospitata a Gemona del Friuli, è stata particolarmente significativa proprio per il legame con il terremoto del 1976 e con la successiva ricostruzione del territorio friulano, considerata una delle più efficaci esperienze di rinascita post-disastro in Italia.

All'evento tra i partecipanti anche il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che ha sfilato insieme alla delegazione della Sezione Ana di Trento, composta da circa 2.500 alpini. La presenza della Presidente del Consiglio ha quindi assunto un forte valore simbolico, intrecciando memoria storica, riconoscimento istituzionale e celebrazione dell'impegno degli Alpini.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.