Avio, il nuovo cda insedia Ranzo alla guida tra utili in crescita e dividendo da 6,8 milioni

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Si è tenuta oggi la prima riunione del neoeletto Consiglio di Amministrazione di Avio, il colosso aerospaziale con sede a Colleferro, che ha ufficialmente sancito la conferma di Giulio Ranzo al vertice operativo del gruppo. L’assemblea degli azionisti, riunitasi il 28 aprile sotto la presidenza di Roberto Italia, aveva già licenziato i conti del 2025 e rinnovato le cariche sociali per il prossimo triennio; nel corso della riunione odierna, il cda ha dunque attribuito a Ranzo i poteri di amministratore delegato – mantenendo fermo il suo precedente incarico di direttore generale – e ha delineato la nuova architettura delle deleghe. Una mossa, quest’ultima, che garantisce continuità manageriale a un gruppo che ha chiuso l’esercizio con un utile netto di 10,04 milioni di euro (cifra che sale a 11,6 milioni nel consolidato), in decisa accelerazione rispetto ai risultati del 2024.

Un bilancio da record e il via libera alla cedola per gli azionisti

L’assemblea ordinaria, forte di un consenso plebiscitario che ha superato la soglia del 99% del capitale intervenuto, ha approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025. La gestione economica dell’azienda ha evidenziato una crescita robusta: non solo l’utile netto civilistico ha toccato i 10 milioni, ma la stessa direzione aziendale aveva già rivisto al rialzo le guidance l’anno scorso, trainata da un portafoglio ordini arrivato a sfiorare i 2,2 miliardi di euro. I soci hanno altresì deliberato la destinazione dell’avanzo, mettendo sul piatto un dividendo complessivo di 6,8 milioni di euro. La cedola, pari a 0,14846 euro per azione, sarà staccata il 18 maggio prossimo – con messa in pagamento a partire dal 20 maggio – regalando così un ritorno concreto agli investitori dopo la recente fase di rafforzamento patrimoniale.

Governance e nuovi equilibri nel consiglio a nove componenti

Nella stessa sede assembleare, gli azionisti hanno provveduto al rinnovo del consiglio per i prossimi tre esercizi (fino all’approvazione del bilancio 2028), portando a nove i suoi componenti. Accanto a Roberto Italia, riconfermato alla presidenza, e allo stesso Ranzo, figurano Stefano Ratti, Stefania Tomassi, Laura Pierallini, Heidi Shyu, Maria Elena Pisonero Ruiz, Raffaele Cappiello e Steven Duncan Wood. A completare il quadro degli organi sociali, è stato nominato anche il nuovo collegio sindacale, con Vito Di Battista alla presidenza. Durante la prima riunione del cda successiva all’insediamento, sono state ufficializzate pure le nomine di Roberto Carassai quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili, di Nevio Quattrin come responsabile delle relazioni con gli investitori e di Letizia Macrì – già designata per la gestione delle attività strategiche soggette alla normativa Golden Power – quale dirigente preposta alla rendicontazione di sostenibilità.

La solidità finanziaria e la strategia industriale

L’approvazione dei numeri del 2025 arriva a valle di un anno particolarmente dinamico per le casse del gruppo: la posizione finanziaria netta positiva ha toccato quota 591,7 milioni di euro, complice anche l’aumento di capitale da 400 milioni concluso a novembre. Un rafforzamento, questo, che consente ad Avio di guardare con slancio ai prossimi impegni produttivi legati ai lanciatori Vega C e ad Ariane 6, senza dimenticare l’espansione strategica negli Stati Uniti. Alla luce di questi risultati – l’utile netto consolidato dell’82% rispetto all’anno precedente – il mercato ha accolto con favore la continuità espressa dal voto degli azionisti, mentre il management, forte di un margine di manovra consolidato, si prepara a gestire le prossime scadenze industriali senza strappi nella governance.

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