La guerra di logoramento in Ucraina e la lenta avanzata russa nel Donetsk
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Redazione Esteri
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Il generale Giorgio Cuzzelli ha descritto la fase attuale del conflitto russo-ucraino come sostanzialmente bloccata sul piano militare, definendo ferme le forze di Mosca nonostante la percezione comune. “Dal punto di vista militare, i russi non stanno facendo un passo avanti adesso, come non lo hanno fatto per quattro anni. I russi sono fermi, questa è la verità”, ha affermato con chiarezza, pur riconoscendo l’intensità della pressione esercitata. Ha poi puntualizzato, in un’analisi che distingue il logoramento tattico dal successo strategico, come “il fatto che siano in grado di esercitare sulle forze ucraine un logoramento particolarmente intenso non vuole dire che stanno vincendo”. Questo scenario, che vede un fronte apparentemente stagnante, cela in realtà una battaglia di attrito le cui conseguenze si misurano nel lungo periodo, dove pochi chilometri quadrati di territorio conteso assumono un valore sproporzionato.
La pressione su più direttrici
L’offensiva russa, che si sviluppa su tre direttrici principali, procede con un ritmo lento ma costante, segnando un’evoluzione tattica rispetto agli attacchi frontali e massicci che caratterizzavano le fasi iniziali del conflitto. Sebbene l’avanzata di Mosca risulti molto meno rapida di quanto preventivato lo scorso anno, essa si dimostra comunque estremamente costosa in termini di perdite umane e materiali, sebbene non si assistano più agli assalti in cui i soldati, trattati alla stregua di carne da cannone, venivano mandati allo sbaraglio senza una copertura adeguata. Le forze russe, impiegando droni e tattiche di infiltrazione, stanno tentando di sfondare la complessa barriera difensiva ucraina a nord e a est di Huliaipole, un’operazione che, se portata a compimento, creerebbe una minaccia concreta all’intero sistema di fortificazioni nella regione di Zaporizhzhia.
La battaglia per Pokrovsk
La città strategica di Pokrovsk, situata nel cuore del Donetsk, sta lentamente capitolando sotto l’incessante pressione delle forze d’assalto russe. Questa mattina il ministero della Difesa di Mosca ha annunciato la conquista di altri due quartieri della città, Gornyak e Shakhtyorsky, oltre a un villaggio nella vicina regione di Zaporizhzhia. "I gruppi d'assalto hanno completamente liberato i quartieri di Gornyak e Shakhtyorsky, e continuano a ripulire Rovnoye", si legge in una nota ufficiale che è stata accompagnata dalla diffusione di immagini, le quali mostrano i militari russi intenti a perlustrare meticolosamente la zona. Le autorità russe, per dimostrare l’imminente caduta di Pokrovsk, hanno diffuso un video che documenta la loro presenza nei sobborghi della città, un’operazione di comunicazione che mira a consolidare la narrazione del progresso inesorabile.
Il contesto operativo
Parallelamente alla situazione di Pokrovsk, le forze di Mosca hanno consolidato la loro presenza occupando la località di Zatyshshya, sempre nell’oblast di Zaporizhzhia, in un tentativo di ampliare la tenaglia sulle posizioni ucraine. Queste mosse, sebbene non decisive singolarmente, contribuiscono a un lento ma ininterrotto processo di erosione del fronte avversario, il quale deve far fronte a sfide logistiche e di approvvigionamento di notevole entità. La battaglia decisiva, come sottolineano gli osservatori, si sta giocando proprio in queste aree del Donetsk, dove ogni strada e ogni edificio diventano un obiettivo da contendere, in un conflitto che ha ormai assunto le caratteristiche di una guerra di posizione e di logoramento.




