Software per la fatturazione elettronica: un'indagine
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Redazione Economia
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La digitalizzazione e l'automatizzazione hanno rivoluzionato il mondo del lavoro, rendendo la gestione del tempo un aspetto cruciale per le aziende. Questa esigenza, combinata con l'obbligo di fatturazione elettronica per chiunque svolga un'attività economica (sia B2B che B2C), ha spinto molte aziende a dotarsi di software di fatturazione elettronica. Questi strumenti permettono di emettere, ricevere e conservare le fatture in formato digitale, nel pieno rispetto della normativa vigente.
Dal 1° gennaio 2019, la fatturazione elettronica è diventata obbligatoria anche per i privati, e dal primo luglio 2022 per i regimi forfettari. Questo cambiamento ha portato a un aumento dell'uso dei software di fatturazione elettronica.
La legge di bilancio 2023 (legge 197/2022, articolo 1, comma 54) ha introdotto una nuova clausola di esclusione dal regime forfettario. A partire dal 2023, se i ricavi o i compensi superano la soglia di 100mila euro, il regime forfettario decade immediatamente. In questo caso, l'IVA è dovuta a partire dalle operazioni che comportano il superamento di tale soglia.
L'Agenzia delle Entrate ha emesso la circolare n. 32 del 5 dicembre 2023, che stabilisce un nuovo limite di compensi o ricavi per la tassazione agevolata. Questo limite è stato fissato dalla L. 197/2022. Pertanto, se i compensi o i ricavi superano i 100.




