Indipendenza in gioco: unicredit contro commerzbank
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Redazione Economia
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Nel 2023, Unicredit ha iniziato a muovere i primi passi verso l'acquisizione di Commerzbank, acquistando meno del 3% delle azioni della banca tedesca. Successivamente, ad agosto 2024, ha incrementato la sua partecipazione con un ulteriore 1,7%, utilizzando una combinazione di opzioni nota come total return swap. A settembre dello stesso anno, Unicredit ha acquisito un ulteriore 4,5% delle azioni, messe all'asta dal governo tedesco tramite un processo di accelerated bookbuild.
Commerzbank, determinata a mantenere la propria indipendenza, ha studiato diverse contromosse per resistere a questa possibile acquisizione. Tra le strategie considerate, vi è quella del "cavaliere bianco", che prevede l'intervento di una società amica, invitata ad acquistare un pacchetto consistente di azioni per bloccare un eventuale tentativo di scalata. Tra i nomi che circolano, spicca quello di Deutsche Bank.
Nonostante le dichiarazioni di Bettina Orlopp, nuova CEO di Commerzbank, che si è espressa fermamente contro la possibile unione con Unicredit, la situazione appare complessa. Le sue affermazioni, sebbene solide in apparenza, potrebbero nascondere una certa fragilità. È noto che molti operatori economici di alto livello preferiscono fare affari solo con controparti bancarie con rating massimi, che iniziano con la lettera A.
Nel frattempo, Unicredit continua a espandersi sul mercato greco, dimostrando una strategia aggressiva e determinata.




