Giorgia Meloni e la politica internazionale controversa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Giorgia Meloni, che lunedì scorso ha partecipato al vertice Nato di Washington, continua a suscitare reazioni contrastanti per la sua condotta sulla scena internazionale e il suo approccio con i media. Da un lato, come evidenziato dalle dichiarazioni della senatrice di Fratelli d’Italia Giovanna Petrenga, membro della commissione Affari esteri e Difesa, il governo italiano viene ringraziato per il suo contributo fattivo nel promuovere l’unità occidentale e la ricerca di azioni comuni tra Ue e Stati Uniti, finalizzate a offrire garanzie per la sovranità futura dell’Ucraina.

Dall’altro, però, persistono forti perplessità circa la sua ritrosia nel confronto con la stampa, una strategia – adottata con tenacia dopo la conferenza stampa successiva alla strage di Cutro – che le ha recentemente fatto dichiarare al presidente finlandese Alexander Stubb: «Io non voglio mai parlare con la stampa italiana». Un atteggiamento che, se portato all’estremo, potrebbe avvicinarla al record del primo ministro indiano Narendra Modi, il quale – dal 2014 – non ha mai concesso una conferenza stampa solitaria.

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