Openjobmetis, buon test a Milano: Hale show da 35 punti, ma l’Olimpia vince 95-90
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Redazione Sport
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La Openjobmetis Varese esce a testa alta dalla seconda uscita amichevole del precampionato, cedendo sul parquet del Forum di Assago all’Olimpia Milano con il punteggio di 95-90, ma offrendo una prestazione coraggiosa e ricca di spunti interessanti nonostante le pesanti limitazioni nell’organico.
L’incontro, disputato a porte chiuse nella palestra secondaria dell’impianto milanese, ha visto i biancorossi affrontare una delle squadre candidate al vertice del campionato in condizioni di estrema emergenza, con quattro giocatori chiave fuori per infortunio o scelta tecnica e il centro Kamagate gestito con il contagocce per preservarne le condizioni fisiche.
Mister Peppe Poeta, dall’altra parte, ha dovuto fare i conti con ben sette assenti tra i suoi effettivi, schierando diversi aggregati del vivaio per completare il roster e rendendo il confronto ancor più indicativo in ottica valutativa, al di là del risultato finale che, come da copione in questa fase della stagione, passa in secondo piano.
Un primo tempo equilibrato e un terzo quarto da applausi per Varese
La partita, giocata con la regola convenzionale di azzerare il punteggio al termine di ogni quarto per dare maggior spazio alle prove di sistema, ha regalato emozioni e alti e bassi tipici di questo periodo dell’anno. Milano ha imposto la propria fisicità nei primi due periodi, vincendoli rispettivamente con cinque e tre lunghezze di scarto, sfruttando la maggiore profondità del roster e l’energia dei giovani chiamati a supplire le assenze.
Varese, però, non ha mai mollato la presa e ha trovato nel terzo quarto la sua miglior espressione, piazzando un break che le ha permesso di portarsi a casa il parziale con cinque punti di vantaggio, mettendo in difficoltà la difesa meneghina con il movimento di palla e le penetrazioni dal perimetro. L’ultimo quarto, infine, ha sorriso all’EA7 che lo ha vinto di misura per due punti, sancendo il 95-90 complessivo che premia l’Olimpia ma che non racconta appieno la sostanza di una sfida vissuta punto a punto per gran parte dei quaranta minuti.
Hunter Hale scatenato: 35 punti e una prova da leader assoluto
Il grande protagonista della serata, sotto le luci spente del Forum, è stato senza dubbio Hunter Hale, già autore di una prestazione super nella prima uscita e tornato a far parlare di sé con una dimostrazione di forza offensiva davvero notevole.
Il playmaker americano ha letteralmente scardinato la difesa dell’Olimpia con una serie di tiri dal palleggio, conclusioni dalla lunga distanza e penetrazioni in velocità che hanno costretto più volte i padroni di casa a rivedere gli accostamenti difensivi, totalizzando 35 punti che rappresentano il miglior score individuale del match e che confermano il suo ruolo di terminale offensivo primario in questa prima fase di preparazione.
Se Varese è rimasta in partita fino all’ultimo respiro, lo deve in larga parte alle giocate del suo numero uno, che ha saputo caricarsi la squadra sulle spalle nei momenti di maggiore difficoltà, trovando comunque buon supporto dai compagni nel collettivo nonostante le evidenti lacune numeriche. Dall’altra parte, l’Olimpia ha risposto con un gioco corale e con le accelerazioni dei suoi esterni, riuscendo a mantenere il vantaggio nei frangenti decisivi grazie a una maggiore lucidità nei possessi finali, ma senza mai riuscire a mettere un cuscinetto rassicurante sul punteggio.
Le assenze condizionano la sfida ma il valore del test rimane alto
L’elenco degli indisponibili era talmente lungo da condizionare pesantemente l’economia dell’incontro: per Varese, fuori dai giochi i playmaker Librizzi e Della Valle, gli esterni Roby e Duke, mentre Kamagate, come detto, ha giocato a singhiozzo per non forzare il rientro dopo gli acciacchi delle settimane precedenti.
Una situazione che ha costretto lo staff tecnico a ruotare gli effettivi a disposizione con soluzioni di emergenza, dando però spazio a quei giocatori che solitamente hanno meno minutaggio e che in questo precampionato stanno cercando di guadagnarsi fiducia e considerazione in vista dell’inizio della regular season.
Peppe Poeta, tecnico dell’Olimpia, ha risposto con una panchina altrettanto corta a causa dei sette uomini assenti, optando per un approccio orientato più alla gestione atletica che al risultato immediato, ma non mancando di spronare i suoi a tenere alta l’intensità difensiva nonostante il contesto atipico.
Tutti i parziali sono stati giocati con grande agonismo, come testimonia il rapido raggiungimento del bonus per entrambe le squadre che ha portato a un elevato numero di tiri liberi e a una gestione falli molto tattica, elementi che fanno ben sperare per il prosieguo della preparazione quando il gruppo sarà al completo.
Domani il primo scrimmage stagionale contro la Pallacanestro Varese
Il programma di avvicinamento alla nuova stagione prosegue senza sosta per la Openjobmetis, che già domani tornerà in campo per il suo primo vero scrimmage stagionale. L’appuntamento è fissato per le ore 17:00 sempre nel contesto della palestra di allenamento dell’Unipol Forum, dove ad attendere i biancorossi ci sarà la Pallacanestro Varese, formazione che rappresenta già un banco di prova di livello superiore.
L’avversario di turno, infatti, ha concluso un mercato estivo di assoluto rilievo, rinforzandosi con innesti di caratura importante e presentandosi con ambizioni ben precise, il che trasforma quello che poteva essere un semplice allenamento congiunto in una sfida dal valore tecnico notevole.
Ovviamente, anche in questo caso le assenze continueranno a farsi sentire da ambo le parti, con Varese che molto probabilmente dovrà ancora fare a meno di alcuni dei suoi elementi fondamentali, ma l’obiettivo resta quello di accumulare minuti nelle gambe e cominciare a oliare i meccanismi di squadra in vista del debutto ufficiale.
Quella di oggi, dunque, è stata una tappa importante nel percorso di crescita di un gruppo che, nonostante le difficoltà, ha dimostrato carattere e voglia di lottare contro un’avversaria di primissimo piano, e le indicazioni positive arrivate dalla prestazione di Hale e dalla reazione d’orgoglio del collettivo lasciano ben sperare per il prosieguo di questa fase di rodaggio.
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