Alessandra Amoroso, tra musica e maternità: "Ora riconosco la mia forza, basta boicottarmi"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Roma si è accesa di emozioni alle Terme di Caracalla, dove Alessandra Amoroso ha dato il via al suo tour estivo con un concerto che è stato più di uno spettacolo: un racconto intimo, un bilancio personale e artistico. A due giorni dall’uscita del nuovo album Io non sarei, la cantante salentina, al settimo mese di gravidanza, ha parlato senza filtri del suo percorso, della maternità imminente e di come abbia smesso, finalmente, di "sabotarsi".
«Oggi mi sento forte, ho imparato ad accettarmi e persino a ringraziare chi mi ha criticata», ha confessato tra un brano e l’altro, riferendosi agli haters con un distacco che prima le era estraneo. La nascita di Penelope Maria, prevista per il 9 settembre, sembra averle regalato una nuova prospettiva: «Sono in uno stato di grazia, e mia figlia lo percepisce. Sa che mi sto divertendo, anche se sono sul palco». L’amore per il compagno Valerio Pastore, la musica che diventa ancora più intensa, la consapevolezza di essere «una privilegiata» in un mondo dove molte donne perdono il lavoro per una gravidanza: tutto concorre a dipingere un ritratto inedito dell’artista.
Il nuovo disco, che uscirà venerdì 13, segna una svolta. Io non sarei è un album del cambiamento, che riflette una maturità conquistata a fatica. «Ho smesso di farmi la guerra», ha ammesso, sottolineando come la maternità l’abbia spinta a guardarsi con maggiore indulgenza. Ma il suo messaggio va oltre la sfera personale: «Alle future mamme auguro più tutele, perché la società e le istituzioni devono sostenerle di più». Un appello che arriva forte e chiaro, mentre il suo concerto, con i biglietti esauriti, verrà trasmesso in autunno da Canale 5.




