Eclissi solare, le prossime date fino al 2037 e i 120 anni di attesa per l’Italia
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Milioni di persone, tra Groenlandia, Islanda e Spagna settentrionale, hanno alzato gli occhi al cielo mercoledì 12 agosto per assistere a un evento che ha segnato l’inizio di una nuova stagione per gli appassionati di astronomia, un fenomeno che se da un lato ha richiamato l’attenzione anche in Italia, dall’altro ha lasciato l’amaro in bocca a chi, come in Valle d’Aosta, si è trovato a fare i conti con un cielo coperto che ha impedito la visione dello spettacolo.
Non è stato un episodio isolato, ma l’apertura di una finestra temporale che, nel giro di un decennio, porterà i cacciatori di eclissi a inseguire l’ombra della Luna su quattro continenti diversi, con date già fissate che promettono di tenere alta l’attenzione fino al 2037.
Le prossime eclissi totali di Sole fino al 2027
Le eclissi solari totali, contrariamente a quanto si possa pensare, non rappresentano un evento raro in senso assoluto se considerata la frequenza con cui si verificano sul pianeta, dal momento che se ne registra una mediamente ogni sedici mesi in qualche angolo del globo.
La prossima opportunità, per chi è disposto a spostarsi, è già dietro l’angolo: il 12 agosto 2027, esattamente un anno dopo l’ultima, l’ombra della Luna attraverserà il Nord Africa, toccando paesi come Marocco, Algeria, Libia ed Egitto, per poi proseguire verso la penisola arabica e lo Yemen, offrendo uno spettacolo che durerà oltre sei minuti nelle zone di massimo oscuramento.
Prima ancora, il 2 agosto 2027, un’eclissi totale sarà visibile in una fascia che include lo Stretto di Gibilterra e l’estremo sud della Spagna, un evento che, seppur di durata più contenuta, rappresenterà una ghiotta occasione per gli europei che non vorranno allontanarsi troppo dal continente.
Il calendario fino al 2037 tra Sudamerica, Australia e Mediterraneo
Il calendario degli appuntamenti con l’oscuramento totale del Sole si fa via via più fitto negli anni successivi, con il 22 luglio 2028 che vedrà protagonista l’Oceania e l’Australia sud-orientale, mentre il 25 novembre 2030 l’eclissi sarà visibile in una fascia che parte dal sud dell’Africa per arrivare fino all’oceano Indiano. Il 20 marzo 2034, invece, sarà il turno del Nord Africa e del Medio Oriente, con una totalità che toccherà paesi come l’Egitto e l’Arabia Saudita, per poi spostarsi, il 2 settembre 2035, verso la Cina e la Corea del Nord.
L’ultima data di questo ciclo, per il momento, è fissata al 13 luglio 2037, quando l’ombra della Luna attraverserà l’Australia orientale e la Nuova Zelanda, chiudendo un decennio che offrirà agli osservatori di tutto il mondo almeno sette occasioni per assistere al fenomeno nella sua forma più spettacolare.
L’Italia e i 120 anni di attesa per l’eclissi totale
Per quanto riguarda l’Italia, la situazione è radicalmente diversa e decisamente meno favorevole per chi non intende mettersi in viaggio, dal momento che l’ultima eclissi totale di Sole visibile dal nostro Paese risale al 1961 e la prossima è attesa soltanto nel 2081, con un intervallo di ben centoventi anni che rende la penisola una delle aree geografiche meno fortunate in questo senso.
L’eclissi del 12 agosto, che ha comunque interessato marginalmente l’Italia con una fase parziale, ha rappresentato un’occasione per molti, come dimostra l’afflusso di centinaia di persone sulla terrazza panoramica del Monte dei Cappuccini a Torino, dove gli appassionati si sono radunati per osservare il Sole che gradualmente si oscurava dietro le lenti protettive, mentre a Casalmaggiore, sull’argine maestro del Po, il fenomeno è stato immortalato in suggestive immagini che hanno immortalato le diverse fasi dell’eclissi.
In Valle d’Aosta, invece, la delusione è stata palpabile: dopo giorni passati a studiare la posizione migliore, a cercare occhiali certificati ormai introvabili e filtri per le fotocamere, il cielo nuvoloso ha di fatto cancellato ogni possibilità di osservazione, trasformando l’attesa in un’occasione mancata che resterà probabilmente l’unico ricordo per molti fino al prossimo appuntamento utile, previsto tra più di cinquant’anni.
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