Cairo apre alla cessione del Torino: "Forse dopo vendo e lascio un bel ricordo"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   Urbano Cairo torna a parlare del futuro del Torino e lo fa con un’apertura che, per quanto misurata, non passa certo inosservata. A margine del "Memorial Mamma e Papà Cairo", il torneo giovanile che porta il nome dei suoi genitori, il presidente granata ha concesso un’intervista a La Stampa, rompendo un silenzio che durava ormai da diverse settimane. E se da un lato l’ottimismo per la nuova stagione è palpabile, dall’altro è emersa con chiarezza la possibilità, mai così esplicitamente paventata in passato, di un addio alla guida del club.

La disponibilità a cedere e le parole sul mercato

Le dichiarazioni più significative riguardano proprio il futuro societario, con Cairo che ha ribadito la propria posizione in merito a una eventuale cessione. "Io ho detto pubblicamente che sono disponibile a cedere il Torino", ha dichiarato il patron, aggiungendo poi una riflessione che suona quasi come un testamento spirituale prima di un possibile commiato: "Io voglio fare la mia migliore stagione, poi dopodiché magari vendo, per cui voglio che ci sia un ricordo bello".

Parole che, pur nella loro apparente leggerezza, lasciano intendere come il presidente stia seriamente considerando l’ipotesi di lasciare il club dopo aver regalato ai tifosi un'annata memorabile.

Sul fronte delle offerte, però, Cairo è stato piuttosto chiaro nel ridimensionare gli entusiasmi: "Ancora nulla di concreto", ha precisato, smentendo di fatto le voci che nelle ultime settimane avevano accostato diversi investitori al club granata. Il presidente, insomma, non chiude la porta ma nemmeno apre il cancello, preferendo mantenere un profilo basso in attesa di sviluppi che, al momento, non sembrano all'orizzonte.

Un Toro giovane e il lavoro di Abate

A convincere Cairo a vivere con serenità questo momento di transizione è soprattutto il lavoro che sta svolgendo Ignazio Abate, il tecnico della Primavera che sta plasmando a sua immagine e somiglianza un Toro ricco di giovani talenti. Il presidente ha seguito con attenzione il mister nella scorsa stagione, approfittando anche della parentesi di Cacciamani in prestito alla Juve Stabia per valutarne le qualità.

"Qualcosa di buono sta nascendo", ha commentato Cairo, riferendosi alla vittoria per 4-1 della Primavera sull'Atalanta nel primo giorno del Memorial, un risultato che conferma le potenzialità di un vivaio che sta dando grandi soddisfazioni.

Le sensazioni positive sono arrivate anche dopo l'amichevole giocata al Filadelfia contro il Vado, dove Cairo ha potuto vedere all'opera i frutti del lavoro congiunto di Abate in campo e di Petrachi sul mercato. La sinergia tra area tecnica e dirigenza sembra funzionare, e il presidente non ha nascosto il proprio gradimento per un progetto che punta sulla valorizzazione dei giovani cresciuti in casa, un percorso che richiede pazienza ma che sta cominciando a dare i primi segnali concreti.

Le ambizioni per la nuova stagione

Nonostante l'apertura alla cessione, Cairo guarda con fiducia alla prossima stagione, anche se con la cautela che contraddistingue il suo carattere. "Se il buongiorno si vede dal mattino siamo contenti, ma è ancora lunga prima che arrivi sera", ha affermato, usando una metafora per invitare tutti alla prudenza. Il presidente ha voluto sottolineare come ci siano "molta attenzione e voglia di fare bene", ma ha anche precisato che bisogna procedere "passo dopo passo", senza lasciarsi travolgere dall'entusiasmo per i primi risultati positivi.

Il Toro che sta nascendo, quello plasmato da Abate e arricchito dal lavoro di Petrachi, sembra avere i requisiti per regalare soddisfazioni, e Cairo non nasconde l'obiettivo di chiudere la sua eventuale ultima stagione con un ricordo indelebile. La combinazione di giovani promesse e un progetto tecnico solido potrebbe essere la chiave per centrare traguardi importanti, anche se il presidente preferisce non fare pronostici e concentrarsi sul lavoro quotidiano.

Un futuro ancora tutto da scrivere

Le parole di Cairo lasciano quindi aperto uno scenario che fino a pochi mesi fa sembrava remoto: la cessione del Torino. Il presidente, che ha sempre smentito con forza le voci di una vendita, oggi si mostra più pragmatico e disponibile a valutare le offerte, a patto che arrivino e siano concrete. Nel frattempo, però, il suo impegno è totale per costruire una squadra competitiva, capace di regalare emozioni a una tifoseria che da tempo attende un salto di qualità.

Il messaggio che trapela è chiaro: Cairo vuole chiudere in bellezza, lasciare un segno positivo prima di un eventuale addio. Che sia l'ultima stagione o meno, il presidente granata sembra determinato a non lasciare nulla al caso, consapevole che il calcio è fatto di cicli e che, a volte, il momento giusto per voltare pagina coincide con il culmine di un progetto. Per ora, però, l'attenzione è tutta sul campo e sui giovani talenti che Abate sta crescendo, nella speranza che quel "ricordo bello" di cui parla Cairo possa diventare realtà già da quest'anno.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.