La finale di Canzonissima non basta, Amici vince la sfida degli ascolti del 25 aprile

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il verdetto della rilevazione Auditel, relativo alla prima serata di ieri, sabato 25 aprile 2026, ha sancito il predominio del talento di Maria De Filippi sulla macchina del ricordo musicale proposta da Milly Carlucci. In un testa a testa che ha tenuto banco tra gli addetti ai lavori, curiosi di scoprire se la finale dell’edizione rinnovata di “Canzonissima” potesse insidiare lo scranno della corazzata “Amici”, sono stati i numeri a parlare chiaro: nessuna sorpresa, sebbene con margini specifici da analizzare.

Sul fronte di Canale 5, la sesta puntata del serale di “Amici 25” ha continuato a macinare consensi, dimostrando una presa salda sul pubblico del sabato sera. Il programma, che ormai rappresenta un rito consolidato per una fetta considerevole di spettatori, ha raccolto davanti al video 2.881.000 telespettatori, conquistando un generoso 21,8% di share. Un risultato, questo, che conferma la capacità del format di resistere alle mode passeggere; si tratta pur sempre di una flessione rispetto ai picchi stratosferici toccati nella scorsa edizione (quando si sfiorava il 26%), ma sufficiente a tenere a debita distanza l’inseguitrice di punta.

La risposta di Rai 1, affidata alla finale di “Canzonissima 2026”, non ha però sfigurato, anzi. Sotto la guida di Milly Carlucci, lo storico varietà ha saputo ritagliarsi uno spazio dignitosissimo, intercettando quel pubblico nostalgico o semplicemente stanco delle dinamiche serrate del talent, lasciandosi alle spalle alcune critiche di inizio stagione relative al ritmo della trasmissione. La kermesse musicale ha ottenuto una media di 2.155.000 spettatori, pari al 18,3% di share. Un dato che, sebbene inferiore a quello della rivale, rappresenta una chiusura onorevole per una scommessa televisiva che la stessa rete avrebbe già intenzione di riproporre anche nel 2027.

Se la sfida principale era concentrata tra i due colossi dell’intrattenimento, lo scenario della serata offriva comunque spunti interessanti anche per le reti cosiddette minori, le quali hanno intercettato gusti alternativi. L’offerta di La7, ad esempio, con il talk “In altre Parole” condotto da Massimo Gramellini, ha raccolto un seguito più che rispettabile totalizzando 1.333.000 spettatori nella prima tranche (8% di share) e riducendosi a 665.000 nella prosecuzione (5%). Spostando lo sguardo sugli altri canali del digitale, si segnala la tenuta del cinema classico su Rete 4 dove “Don Camillo monsignore… ma non troppo” ha divertito 1.005.000 spettatori, registrando un solido 7,1% di share; una scelta, quella del bianco e nero, che ha evidentemente battuto la concorrenza del film d’animazione “Kung Fu Panda” su Italia1, fermo a 672.000 spettatori (4,3%).

Il confronto nell’access prime time e il dettaglio degli altri programmi

Spostando l’analisi sulla fascia che precede la prima serata, quella dell’access prime time, lo scontro è stato ai raggi X tanto quanto quello principale. Su Rai 1, “Affari Tuoi” con Stefano De Martino ha giocato in casa totalizzando 3.871.000 spettatori (23,6%), mentre su Canale 5 la “Ruota della Fortuna” condotta da Gerry Scotti non è stata da meno, anzi, ha addirittura ribaltato la frittata con un incredibile 3.893.000 spettatori, pari al 23,5% di share.

Guardando al resto del palinsesto di seconda serata, dove spesso si consumano gli spareggi e i fuori onda, si registrano i verdetti definitivi dei vari programmi. “Amici”, nello specifico, ha visto l’eliminazione di Alex (dalla categoria ballo), il quale ha avuto la peggio nello spareggio decisivo contro i colleghi del canto Lorenzo ed Elena. Dall’altro lato del viale, la vittoria della finale di “Canzonissima” è andata al cantante Fabrizio Moro, che ha convinto giuria e pubblico con la sua interpretazione del classico “Il mio canto libero” di Lucio Battisti. Con questi numeri, e al netto dei fisiologici cali rispetto agli anni precedenti, il duello del sabato sera si chiude con la conferma del primato Mediaset, sebbene Rai 1 possa guardare con interesse agli sviluppi di un prodotto che, evidentemente, ha ancora linfa vitale da spendere nel prossimo futuro.

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