Il Napoli risponde allo Schalke sul caso Lindstrom: “Accordi non rispettati, valuteremo azioni legali”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La trattativa che avrebbe dovuto portare Jesper Lindstrom allo Schalke 04 è ufficialmente saltata e, come spesso accade in queste circostanze, le divergenze sulla ricostruzione dei fatti hanno preso il sopravvento. Il club tedesco, attraverso alcune indiscrezioni riprese dalla Bild, aveva lasciato intendere che il Napoli avesse modificato le condizioni dell'affare in extremis, trasformando un prestito con diritto di riscatto in un'obbligazione che non era stata preventivamente concordata.

Ma la società azzurra non ha gradito l'eco di queste dichiarazioni e ha deciso di rompere il silenzio con un comunicato ufficiale che non solo smentisce la ricostruzione tedesca, ma che rilancia con accuse di mancata correttezza nei confronti dei dirigenti dello Schalke, minacciando addirittura azioni legali per tutelare l'immagine e la reputazione del club.

L'incrocio di versamenti tra visite mediche e clausole contrattuali

La vicenda, che ha dell'incredibile per la sua tempistica, ha visto il danese atterrare regolarmente in Germania per sottoporsi alle visite mediche di rito, mentre i due club stavano limando gli ultimi dettagli burocratici. Secondo la versione ufficiale fornita dal Napoli, e pubblicata sul proprio sito, l'intesa raggiunta con lo Schalke prevedeva un prestito con diritto di riscatto a 5 milioni di euro e la compartecipazione dell'ingaggio del giocatore.

Tuttavia, stando alla nota, lo Schalke avrebbe improvvisamente rifiutato il diritto di riscatto, chiedendo di abbassare la quota di stipendio a proprio carico e pretendendo un contributo maggiore da parte del club italiano. Una controproposta che il Napoli non avrebbe potuto accettare, in quanto non rispettosa di quanto verbalmente concordato nei giorni precedenti.

La ricostruzione del Napoli e la difesa della propria immagine

Il Napoli, con una nota che filtra una certa dose di irritazione, ha voluto mettere i puntini sulle "i" per non passare dalla parte del torto in una vicenda che rischia di minare i rapporti con il calcio tedesco. Il club di De Laurentiis ha parlato esplicitamente di "accordi non rispettati" e di "mancate promesse mantenute" da parte dei dirigenti dello Schalke, sottolineando come la propria condotta sia stata sempre trasparente e lineare.

Nella nota, il Napoli ricostruisce cronologicamente i passaggi dell'affare: dall'offerta iniziale di prestito secco alle richieste del club tedesco, fino al tentativo di rimodulare l'intesa nelle ore finali del mercato. Un comportamento, quello dello Schalke, che il Napoli giudica poco professionale e che avrebbe mandato in fumo un affare ormai in dirittura d'arrivo.

Le conseguenze sul futuro del calciatore e il lavoro del direttore sportivo

Per Jesper Lindstrom, che si era già preparato mentalmente e fisicamente per il trasferimento, si tratta ora di un'amara beffa che lo costringe a rientrare in Italia in attesa di una nuova sistemazione. Il direttore sportivo Manna, che aveva lavorato intensamente per trovare una soluzione che garantisse al giovane danese minutaggio e continuità, dovrà ora rimettersi al lavoro per individuare un'altra destinazione, con la finestra di mercato ancora aperta ma con il tempo che inizia a stringere.

Sul piano più strettamente giudiziario, il Napoli ha chiuso la nota con un avvertimento preciso: qualora le accuse mosse dallo Schalke dovessero essere considerate lesive della propria immagine, il club non esiterà a percorrere le vie legali per difendere il proprio operato e la propria onorabilità.

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