Juve-Inter, un derby d'Italia che sa già di scudetto
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Redazione Sport
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Mentre il campionato muove soltanto i suoi primi passi, l’appuntamento che già accende i riflettori di tutta la Serie A è il derby d’Italia tra Juventus e Inter, in programma stasera alle 18 allo Stadium di Torino. Una sfida, quella della terza giornata, il cui peso specifico – considerando le ambizioni di entrambe le squadre – travalica il valore meramente numerico dei punti in palio e assume i contorni di un primo, fondamentale test psicologico. I bianconeri di Igor Tudor, i quali, bisogna dirlo, vantano un punteggio pieno frutto delle nette vittorie contro Parma e Genoa, cercheranno di confermare il loro slancio iniziale proprio contro i diretti rivali.
Dall’altra parte, i nerazzurri guidati da Cristian Chivu, reduci da una inattesa e per certi versi clamorosa sconfitta patita in casa dell’Udinese, hanno l’imperativo di reagire per non lasciarsi subito scavare un solco, inviando al contempo un messaggio chiaro circa la loro reale consistenza. Alla vigilia dell’incontro, lo stesso Chivu ha sottolineato l’importanza dell’approccio mentale, affermando che “le due squadre sanno l’importanza di questa partita” e che serviranno “mentalità, serenità e l’energia giusta” per interpretarne al meglio i diversi momenti.
Sul piano tattico, la Juventus sembra orientata verso un collaudato 3-4-2-1 che punta sulla solidità difensiva – con il portiere Di Gregorio protetto dal centrale Bremer e da Gatti – e sulla fluidità di manovra in fase di possesso. Una scelta di Tudor che mira a bilanciare l’audacia in attacco con la prudenza necessaria per controllare le offensive avversarie. L’Inter, da parte sua, dovrà trovare il modo di scardinare quel muro e di riconquistare l’efficacia realizzativa che ha drammaticamente latitato a Udine.




