Lutto nel calcio, Marios Oikonomou muore a 33 anni dopo l’incidente in Grecia
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Redazione Sport
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Il mondo del calcio, e in particolare quello italiano dove ha lasciato un’impronta indelebile pur senza diventare una superstar, piange la scomparsa di Marios Oikonomou. Il difensore greco, classe 1992, è morto all’età di trentatré anni presso l’ospedale della sua città natale, Giannina, dove era ricoverato in condizioni critiche dal 23 maggio scorso.
A causare il decesso, come riportato dalle agenzie di stampa e dai bollettini medici, sono state le gravissime conseguenze di un incidente stradale avvenuto mentre si trovava in sella al suo scooter, un mezzo che proprio in quelle zone della Grecia occidentale è tra i più diffusi per gli spostamenti quotidiani.
La dinamica dello scontro e il ricovero
Secondo le ricostruzioni degli organi di stampa locale, supportate dalle prime informazioni fornite dalle autorità, l’ex calciatore stava percorrendo una delle arterie principali di Giannina quando si è scontrato violentemente con un’automobile.
Il conducente del veicolo, un uomo di sessantatré anni, stava effettuando una manovra di inversione di marcia, un gesto che nella routine del traffico si trasforma talvolta in un momento ad alto rischio; un rischio che in questo caso si è concretizzato in un impatto fatale per il trentatreenne.
Trasportato d’urgenza in codice rosso all’Ospedale Universitario della città, Oikonomou è stato subito sottoposto a un delicato intervento chirurgico di craniectomia decompressiva: una procedura, quest’ultima, che mira a ridurre la pressione endocranica provocata da lesioni ed ematomi, rimuovendo temporaneamente una porzione della scatola cranica per dare spazio al cervello in fase di rigonfiamento.
Nonostante la tempestività dei sanitari, le condizioni del difensore sono rimaste estremamente critiche, costringendolo a un lungo periodo di degenza nel reparto di terapia intensiva dal quale non si è più ripreso.
Una carriera tra Grecia, Italia e Danimarca
Nato a Giannina nell’ottobre del 1992, Marios Oikonomou aveva mosso i primi passi nel calcio professionistico proprio nel club della sua città, il PAS Giannina, prima di intraprendere un viaggio che lo avrebbe portato a calcare alcuni dei campi più importanti d’Europa.
Il grosso della sua carriera si è svolto in Italia, dove è arrivato giovanissimo: dopo una breve parentesi al Cagliari, che ne ha ufficializzato l’arrivo nella stagione 2013-2014, il suo nome è legato soprattutto al Bologna, con cui ha conquistato una promozione in Serie A e per cui ha collezionato la maggior parte delle sue presenze in maglia rossoblù.
Ha vestito poi le casacche di Spal, Bari (dove ha giocato tre partite nel campionato cadetto 2017-2018) e Sampdoria, totalizzando quarantotto gettoni nella massima serie italiana e trentadue in quella cadetta.
La sua carriera, però, non si è limitata ai confini italiani: il difensore ha militato nell’AEK Atene, ha vinto il campionato danese con il Copenhagen (nell’annata 2021-2022) per poi chiudere la sua avventura da calciatore nel 2024 tra le fila del Panaitolikos, tornando così nella terra natale.
A completare il profilo di un atleta solido, seppur non sempre titolarissimo, ci sono le sei presenze nella nazionale maggiore della Grecia, maturate tra il 2016 e il 2018 in partite amichevoli e in alcune sfide valide per le qualificazioni al mondiale russo.
Il cordoglio delle societa’ e le indagini
La notizia del decesso ha suscitato un’ondata di dolore immediata nel panorama sportivo: la Federcalcio greca (EPO) ha diffuso una nota ufficiale per onorarne la memoria, ricordando l’ex internazionale non solo per le sue qualità atletiche ma anche per “il carattere e i valori” dimostrati in campo e fuori.
Anche numerosi club italiani, tra cui l’Inter (seppur mai avendo avuto Oikonomou in rosa, ma partecipando al cordoglio generale), il Napoli e naturalmente il Bologna, la Sampdoria e il Bari, hanno pubblicato messaggi di vicinanza alla famiglia, definendo la scomparsa del trentatreenne come una perdita immatura e dolorosa per l’intero ambiente del calcio.
Sul versante giudiziario, le autorità greche mantengono aperta un’indagine per ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente, avvenuto su un tratto stradale noto agli automobilisti locali per il suo tasso di incidentalità.
L’automobilista coinvolto, il sessantatreenne alla guida della vettura, è attualmente sotto esame da parte della polizia stradale di Giannina, che sta cercando di accertare eventuali responsabilità penali legate alla manovra di inversione che è risultata fatale per l’ex difensore del Bari.




