Palermo, riemerge il superyacht Bayesian: il giallo del naufragio si infittisce
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Redazione Interno
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A Porticello, al largo delle coste palermitane, è stato recuperato il Bayesian, il superyacht affondato nell’agosto del 2024 dopo essere stato travolto da raffiche di vento che superavano i 117 km/h. L’imbarcazione, appartenente al miliardario inglese Myke Lynch, è riemersa dopo dieci mesi trascorsi a cinquanta metri di profondità, ma le prime osservazioni sollevano più interrogativi che risposte.
Le immagini riprese dai droni mostrano uno scafo sporco ma apparentemente integro, senza danni evidenti sul lato sinistro, quello sempre rimasto visibile. «Non sembrano esserci anomalie strutturali», ha dichiarato un tecnico coinvolto nelle operazioni, «ma è ancora presto per escludere la presenza di falle». La sovrastruttura, invece, presenta segni di danneggiamento, conseguenza del violento impatto con l’acqua. Quello che lascia perplessi, però, è un dettaglio: il portellone risulta chiuso, circostanza che alimenta il mistero sulle dinamiche dell’affondamento.
La procura di Palermo, che segue da vicino le operazioni, dovrà ora verificare se lo yacht sia stato vittima di un incidente – magari causato dalle condizioni meteomarine avverse – o se vi siano elementi che suggeriscano ipotesi diverse. Il Bayesian, una volta ripulito e messo in sicurezza, sarà sottoposto a un’ispezione approfondita per accertare eventuali manomissioni o guasti tecnici.
Intanto, il ritorno a galla dell’imbarcazione riaccende i riflettori sulla notte del naufragio, quando Lynch – che si trovava a bordo insieme a un equipaggio ridotto – riuscì a mettersi in salvo senza gravi conseguenze. Le indagini, finora concentrate sulle condizioni del mare e sulle testimonianze dei sopravvissuti, potrebbero ora prendere una nuova direzione, basandosi sull’analisi dello scafo.




