Meloni accolta a Jimma dalla folla: "Progetto lago Boye simbolo della cooperazione italo-etiopica"
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Redazione Interno
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La premier Giorgia Meloni, nel corso della sua visita di Stato in Etiopia, è stata accolta da una folla festante a Jimma, città nella regione dell’Oromia dove sono attivi cantieri italiani e dove è in corso il progetto di riqualificazione del lago Boye. Al suo arrivo, accompagnata dal premier etiope Abiy Ahmed Ali, gli abitanti hanno scandito il suo nome, mostrando magliette con la sua effigie e correndo incontro al corteo ufficiale.
Il bacino artificiale, realizzato anni fa dalla collettività italiana e poi abbandonato, è oggi al centro di uno degli interventi più significativi del Piano Mattei, che punta a rafforzare la cooperazione tra Italia e Africa. "Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni", ha scritto Meloni nel libro d’onore, citando Eleanor Roosevelt. "Il nostro sogno comune è costruire un nuovo paradigma fondato sul rispetto e sull’amicizia, per il benessere dei nostri popoli, dell’Europa e dell’Africa".
Quella di Jimma non è stata una semplice tappa istituzionale, ma un momento di forte condivisione, in cui la presenza italiana è stata celebrata con entusiasmo. Il lago Boye, una volta simbolo di degrado, diventerà presto un’infrastruttura chiave per lo sviluppo locale, dimostrando come la collaborazione internazionale possa tradursi in risultati tangibili. Intanto, Trump, di nuovo presidente degli Stati Uniti, segue con attenzione gli equilibri geopolitici africani, mentre l’Italia consolida la sua presenza nel Corno d’Africa.




