Tale e Quale Show, le pagelle della quarta puntata: Perroni è un Gino Paoli da dieci, Randazzo scatena l'armadio di Malgioglio

Tale e Quale Show, le pagelle della quarta puntata: Perroni è un Gino Paoli da dieci, Randazzo scatena l'armadio di Malgioglio
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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Una trasformazione riuscita non si misura soltanto dalla somiglianza fisica. Servono voce, gestualità, interpretazione e la capacità di entrare davvero nei panni dell'artista imitato. La quarta puntata di Tale e Quale Show, andata in onda mercoledì 14 ottobre su Rai 1, ha mostrato ancora una volta quanto sia difficile riuscire nell'impresa. Tra concorrenti in crescita, imitazioni sorprendenti e qualche esibizione decisamente meno convincente, non tutti sono riusciti a raggiungere lo stesso risultato.

Perroni vince e convince: Gino Paoli da manuale

Andrea Perroni conquista la vetta della classifica con 65 punti, mettendo d'accordo tutti e quattro i giudici che lo posizionano al primo posto delle rispettive graduatorie. La sua interpretazione di Gino Paoli è un esercizio di stile: la voce calda, il fraseggio rilassato, quella malinconia sorniona che appartiene al cantautore genovese. Perroni non si limita a imitare, abita il personaggio con una naturalezza che rasenta la perfezione. È il tipo di performance che fa capire quanto lavoro ci sia dietro settimane di preparazione, tra vocal coach e studio dei movimenti.

Un dieci pieno, senza riserve.

Randazzo scatena Malgioglio, Insinna e Cirilli fanno scuola

Vladimir Randazzo nei panni di Elton John offre uno spettacolo nello spettacolo. I costumi sontuosi, gli occhiali giganteschi, le paillettes: il concorrente saccheggia letteralmente l'armadio di Cristiano Malgioglio, che apprezza e si diverte. La performance è un omaggio eccessivo e consapevole, un otto che premia l'audacia. Flavio Insinna e Gabriele Cirilli, dopo la vittoria della scorsa settimana con Totò e Charlie Chaplin, si confermano una macchina da guerra comica.

Questa volta vestono i panni di Gilbert Bécaud e Alvaro Vitali e il risultato è un nove pieno: la chimica tra i due è ormai collaudata, il tempismo comico impeccabile, la capacità di trasformarsi senza perdere la propria identità scenica è una lezione per gli altri concorrenti.

Jasmine Carrisi senza fiato, Corvaglia urla

Jasmine Carrisi si misura con Britney Spears e il risultato è un quattro. La voce c'è, ma manca il respiro: nei passaggi più intensi del repertorio della pop star americana la concorrente appare in affanno, costretta a inseguire la melodia invece di controllarla. La somiglianza fisica è curata, ma l'interpretazione resta in superficie. Stesso voto per Maddalena Corvaglia, chiamata a interpretare Emma. Il problema non è la volontà, ma la tecnica: la voce spinge e urla là dove servirebbe controllo e sfumatura.

Il brano scelto mette in difficoltà la concorrente, che non riesce a trovare il giusto equilibrio tra potenza e delicatezza.

Il resto della classifica: Selma e Pettinelli sul podio

Alle spalle di Perroni si piazzano Selma, che interpreta Gloria Gaynor con la consueta sicurezza, e Anna Pettinelli, trasformata in Nada. La prima conferma la leadership nella classifica generale dopo le vittorie delle prime due puntate, la seconda sorprende con una prova più solida del previsto. Roberta Morise, Paola Perego, Stefano Meloccaro e Max Paiella completano una serata disomogenea, dove le ambizioni erano alte ma i risultati alterni.

La giuria, composta da Elettra Lamborghini, Alessandro Siani e Cristiano Malgioglio, con Geppi Cucciari nel ruolo di quarto giudice, ha espresso valutazioni spesso divergenti, alimentando il dibattito sui social.

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