Il Papa infaticabile, solo i medici possono tenerlo a riposo
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Redazione Salute
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Il cardinale Marcello Semeraro, uno dei collaboratori più stretti di papa Francesco, ha recentemente sottolineato la determinazione del pontefice, definendolo “infaticabile” e aggiungendo che “solo i medici possono tenerlo a riposo”. Semeraro, che conosce Bergoglio dai tempi di Buenos Aires, quando quest’ultimo partecipò al Sinodo del 2001 come relatore, ha espresso fiducia nella “forza d’animo del Santo Padre”, un tratto che lo ha accompagnato fin dall’inizio del suo pontificato. Dal 2013 al 2020, Semeraro è stato segretario del C9, il consiglio dei cardinali istituito da Francesco per coadiuvarlo nel governo della Chiesa, e oggi ricopre il ruolo di prefetto del Dicastero per le Cause dei Santi.
Le condizioni di salute del Papa, ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma da venerdì scorso, rimangono stabili. Secondo quanto riferito dalla Sala Stampa Vaticana, Francesco è “apiretico”, ovvero senza febbre, e sta proseguendo la terapia prescritta. Nonostante il ricovero, il pontefice ha ricevuto l’Eucaristia e si è dedicato ad alcune attività lavorative, oltre alla lettura di testi. Un dettaglio che conferma il suo carattere instancabile, anche di fronte a difficoltà fisiche.
Il professor Andrea Ungar, ordinario di geriatria all’Università di Firenze e past president della società scientifica della specialità, ha spiegato che i problemi respiratori come quelli che affliggono il Papa sono molto diffusi tra gli anziani, soprattutto nel periodo tra gennaio e febbraio. “Quest’anno abbiamo osservato un’esplosione di casi”, ha dichiarato Ungar, sottolineando come i reparti ospedalieri e i pronto soccorso siano stati messi a dura prova da un’ondata di patologie virali, in parte legate anche a una campagna vaccinale anti-influenzale non del tutto estesa.
Nonostante le preoccupazioni per la salute del pontefice, il Vaticano ha voluto rassicurare i fedeli, evidenziando come Francesco sia “toccato” dai numerosi messaggi di affetto e vicinanza che continua a ricevere. In particolare, il Papa ha espresso gratitudine verso coloro che, ricoverati in ospedale, gli hanno inviato disegni e messaggi augurali. “Prega per loro e chiede che si preghi per lui”, ha aggiunto la Sala Stampa, in un passaggio che riflette la profonda spiritualità e umanità di Bergoglio.
Intanto, il “fantasma delle dimissioni”, un’ipotesi che periodicamente riemerge nei momenti di difficoltà fisica del Papa, sembra ancora lontano. Francesco, pur mostrando segni di affaticamento, rimane un leader indomito, sia sul piano umano che spirituale. La sua capacità di dedicarsi al lavoro anche in condizioni di salute precarie conferma una determinazione che va oltre le mere considerazioni cliniche, rendendo improbabile, almeno per ora, qualsiasi ipotesi di rinuncia al ministero petrino.
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