Crisi diplomatica tra Cina e Taiwan
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Redazione Esteri
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Le attività militari di Pechino intorno a Taiwan sono aumentate significativamente negli ultimi giorni. Dopo aver testato, per la prima volta in quasi 45 anni, un missile balistico intercontinentale (ICBM) sull'Oceano Pacifico, la Cina ha intensificato la sua presenza nello Stretto di Taiwan. Il Ministero della Difesa di Taipei ha riferito di aver rilevato 43 aerei da guerra e otto navi cinesi operativi intorno all'isola nell'arco di 24 ore, fino alle 6 locali (mezzanotte in Italia). La tensione tra Cina e Taiwan è tornata a crescere, con 34 caccia coinvolti nelle esercitazioni.
Le manovre militari cinesi intorno all'isola hanno coinvolto 29 aerei da combattimento e numerose navi in quelli che il Ministero della Difesa di Taiwan ha definito "pattugliamenti di preparazione congiunta al combattimento". Ieri, 43 velivoli cinesi, di cui 23 hanno sorvolato il Canale di Bashi, l'area marittima che separa Taiwan dalle Filippine, per poi risalire la costa orientale taiwanese senza entrare nel suo spazio aereo territoriale.
In un contesto di crescente tensione, una nave da guerra giapponese ha attraversato per la prima volta lo Stretto di Taiwan. La notizia, diffusa da NHK, riferisce che il cacciatorpediniere "Sazanami" (DD-113), della classe Takanami, ha attraversato lo Stretto da nord a sud per raggiungere il Mar Cinese Meridionale e unirsi a un'esercitazione navale multilaterale. Non c'è stata alcuna conferma immediata da parte del Ministero della Difesa nipponico.
Le tv di Taiwan denunciano le manovre militari ostili cinesi intorno all'isola, sottolineando come la situazione stia diventando sempre più critica. La presenza massiccia di aerei e navi cinesi nelle vicinanze di Taiwan rappresenta una chiara dimostrazione di forza da parte di Pechino, che continua a rivendicare la sovranità sull'isola.




