Jasmine Paolini, una vittoria dalle Finals: la sfida è contro Rybakina
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Redazione Sport
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Jasmine Paolini, la cui tenacia sul campo da tennis è ormai un tratto distintivo, si è guadagnata con il sudore di una battaglia epica il diritto di sognare la qualificazione alle WTA Finals, un obiettivo che, dopo l'estenuante vittoria sui quarti di finale del torneo di Ningbo, è diventato tangibilmente a portata di mano. L'azzurra, che ha dovuto ricorrere a tutte le sue risorse per ribaltare l'incontro contro l'esperta Belinda Bencic, affronta ora una prova ancor più decisiva, poiché il suo cammino si incrocia con quello di una delle rivali più temibili del circuito, nella quale convergono sia le ambizioni per la finale cinese sia i calcoli per l'accesso alla rassegna di fine anno.
La qualificazione passa dall'ostacolo Rybakina
La semifinale del prestigioso WTA 500 in Cina, che assegna un montepremi complessivo di oltre un milione di dollari, assume per la tennista di Bagni di Lucca i contorni di uno scontro dal duplice valore, sportivo e strategico. Per assicurarsi matematicamente la partecipazione alle Finals di Riad, la cui conquista rappresenta un traguardo ambito da ogni atleta di alto livello, a Paolini basta infatti una sola vittoria, la quale deve però arrivare proprio contro la kazaka Elena Rybakina, sua diretta concorrente nella corsa alla qualificazione. Un paradosso agonistico che eleva la posta in gioco, trasformando un normale match di semifinale in un confronto carico di ulteriori significati.
L'epica rimonta contro Bencic
Il percorso che ha condotto la numero otto del mondo a questo appuntamento è stato tutt'altro che lineare, come dimostra la sfida contro Belinda Bencic, risolta con un punteggio di 5-7, 7-5, 6-3 dopo più di tre ore di gioco. Un incontro, definito dalla stessa italiana come "durissimo" sotto il profilo sia fisico che mentale, caratterizzato da continui ribaltamenti di fronte e da una tensione che non è mai venuta meno. La svizzera, che pure aveva avuto l'opportunità di chiudere il primo set prima del suo effettivo compimento, ha visto progressivamente sfumare le sue chance, anche a causa di un problema muscolare emerso nella fase conclusiva della maratona, un intoppo che ha inevitabilmente influito sull'esito finale.
La prova del fuoco nell'arena cinese
Quella di Ningbo si configura dunque come una tappa cruciale nella stagione della Paolini, la quale, reduce da un'altra semifinale raggiunta a Wuhan, sta dimostrando una forma smagliante e una notevole capacità di resistenza psicologica. L'aver superato una prova così impegnativa, che lei stessa ha collocato tra le più dure dell'intera carriera, fornisce una base di fiducia importante in vista del duello con Rybakina, atleta dal tennis potente e dalle solide referenze. La partita, al di là dei calcoli sulle classifiche, rappresenta un banco di prova di altissimo livello per misurare i progressi compiuti dalla tennista toscana, la cui crescita la sta portando a competere con regolarità ai piani alti del tabellone.




