Eurozona in crisi, l'euro ai minimi storici
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Redazione Economia
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L'euro ha subito un crollo significativo, scendendo a 1,035 dollari, il livello più basso dal novembre 2022. Questo calo è stato innescato dalla pubblicazione dei dati PMI, che hanno rivelato una persistente debolezza dell'attività economica nella zona euro. L'HCOB Flash Eurozone Composite PMI è sceso a 48,1 a novembre, rispetto ai 50 di ottobre, ben al di sotto delle aspettative. La contrazione del settore dei servizi, che si è verificata per la prima volta in dieci mesi, riflette la continua flessione del settore manifatturiero.
La situazione è particolarmente critica per Francia e Germania, le due economie più forti del continente, che stanno affrontando una delle peggiori crisi economiche degli ultimi anni. Gli indici PMI per Parigi e Berlino dipingono un quadro disastroso: la Francia ha registrato la frenata più brusca degli indici da gennaio, mentre la Germania non è mai stata così in difficoltà da quando esiste l'Unione Europea. Questa frenata delle due principali economie europee ha trascinato l'intera Eurozona in una fase di contrazione.
I venti di recessione soffiano sull'Europa, e la possibilità di un prossimo taglio dei tassi da parte della BCE non sembra più un tabù. La situazione è completamente diversa negli Stati Uniti, dove l'economia continua a mostrare segni di forza, con il sistema economico che sembra sostenere la rielezione di Donald Trump.
L'attività economica dell'Eurozona ha subito un inatteso calo a novembre, con i servizi e il settore manifatturiero in contrazione. L'euro e i rendimenti obbligazionari si sono indeboliti, mentre i titoli azionari sono diventati rossi, con le banche in forte calo.




