Pieraccioni ritrova il libretto scolastico delle medie in un mercatino
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Redazione Sport
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Leonardo Pieraccioni ha ritrovato il suo libretto scolastico delle medie, un documento risalente all’anno scolastico 1976/77 recuperato casualmente in un mercatino delle pulci a Subbiano, in provincia di Arezzo. A individuarlo tra le bancarelle è stato un amico del regista e attore fiorentino, che dopo la scoperta ha deciso di restituirglielo. Un oggetto semplice, legato alle assenze e alle giustificazioni della scuola, è diventato per Pieraccioni un collegamento diretto con gli anni dell’infanzia.
Il documento ritrovato tra i banchi del mercato
Il libretto apparteneva al periodo in cui Pieraccioni frequentava la scuola media “Giosuè Carducci” di Firenze. Al suo interno sono rimaste le tracce della vita scolastica di allora: la scritta della scuola stampata in blu su fondo ocra, il nome dell’alunno scritto a mano in corsivo, l’indicazione della classe e della sezione e le firme dei genitori Carla e Osvaldo.
La particolarità del ritrovamento riguarda soprattutto il percorso seguito dall’oggetto prima di tornare nelle mani del proprietario. Il libretto delle giustificazioni delle assenze, un elemento molto comune nella scuola italiana di alcuni decenni fa, era finito su una bancarella senza che fosse inizialmente riconoscibile il suo legame con il regista. La scoperta dell’amico ha trasformato un acquisto casuale in un ricordo personale.
Il ricordo dell’infanzia attraverso un vecchio libretto
Pieraccioni ha raccontato la reazione emotiva davanti al documento ritrovato, spiegando di averlo annusato e di aver percepito l’odore di quei giorni lontani. Quel dettaglio sensoriale gli ha riportato alla memoria il periodo in cui, da bambino, restava a letto quando si ammalava, assistito dalla madre e circondato dal calore della casa.
Il regista ha ricordato quella fase della sua vita descrivendosi come un bambino “malaticcio ma felice”. Il libretto non rappresenta soltanto un pezzo della sua storia scolastica, ma conserva anche elementi legati alla quotidianità familiare, come le firme dei genitori sulle assenze e le giustificazioni che accompagnavano il percorso alle scuole medie.
Un oggetto degli anni Settanta diventato memoria personale
Il ritrovamento riporta l’attenzione su un oggetto appartenuto alla routine scolastica di molte generazioni: il libretto cartaceo delle giustificazioni. Prima della diffusione delle comunicazioni digitali tra scuola e famiglia, questi documenti raccoglievano le autorizzazioni dei genitori e accompagnavano gli studenti durante l’anno scolastico.
Il libretto di Pieraccioni conserva ancora caratteristiche tipiche della produzione scolastica dell’epoca e, nonostante siano trascorsi circa cinque decenni, è apparso in condizioni tali da permettere il riconoscimento della sua storia. La presenza delle annotazioni personali e delle firme familiari ha restituito al documento un valore che va oltre il semplice ricordo scolastico.
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