Biden consente l'impiego di mine antiuomo in Ucraina

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La recente decisione del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, di autorizzare la consegna di mine antiuomo all'Ucraina ha suscitato un'ondata di sdegno e riprovazione unanime. Questi ordigni, definiti "famigerate mine" e descritti come "orrore", sono considerati fuorilegge da un trattato internazionale firmato da 164 Paesi, ma non dagli Stati Uniti. La scelta di Biden, che segue l'impiego di contractors americani e l'uso di missili a lunga gittata per colpire la Russia, rappresenta un ulteriore passo verso l'escalation del conflitto.

Le mine antiuomo, sebbene quelle fornite dagli Stati Uniti siano progettate per autodistruggersi dopo un certo periodo di tempo, continuano a rappresentare una minaccia per i civili. Finora, nella guerra tra Russia e Ucraina, il numero di civili uccisi è altissimo, superando sicuramente il migliaio. La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha invitato il governo tedesco a trasferire i missili a lungo raggio Taurus all'Ucraina, mentre il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha paragonato le minacce di Putin a quelle dei guerrieri che battevano spade su scudi.

Nel frattempo, il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato la produzione in serie e il test in combattimento del missile Oreshnik, sottolineando la natura globale del conflitto. La situazione, già critica, sembra destinata a peggiorare ulteriormente con l'introduzione di nuove armi e strategie militari.

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