Challengers: Zendaya e il tennis, un incontro sul grande schermo

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   È un problema antico per il cinema: rappresentare lo sport in modo credibile, soprattutto quando si tratta di discipline come il tennis. È difficile trovare un attore o un'attrice che sappia giocare bene a tennis, tanto da renderlo convincente sul grande schermo. Un esempio lampante è il terribile stile di Jonathan Rhys Meyers in "Match point" di Woody Allen.

Per evitare simili inconvenienti, Zendaya, protagonista del film "Challengers" di Luca Guadagnino, ha preso lezioni dal guru del "tennis sporco", Brad Gilbert. Questo allenamento intensivo ha permesso all'attrice di acquisire le competenze necessarie per rendere la sua interpretazione convincente.

"Challengers" ha suscitato reazioni contrastanti. Alcuni critici hanno lodato lo stile stimolante del film, mentre altri hanno criticato la mancanza di erotismo. Nonostante le aspettative create dal trailer, che mostrava un triangolo amoroso tra Zendaya, Mike Fiast e Josh O'Connor, il film non ha soddisfatto tutti.

"Challengers" esplora lo sport come metafora del sesso e del desiderio. Il finale del film, che ha suscitato molte discussioni, è stato spiegato da Valerio Novara

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