Laureati italiani in cerca di migliori opportunità all'estero

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
Redazione Interno Redazione Interno   -   >L'Università di Ferrara continua a consolidare la sua posizione di prestigio nel panorama accademico italiano, ottenendo risultati di rilievo nel Rapporto del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea 2024. I dati emersi dalla rilevazione annuale offrono una panoramica completa del valore dell'Ateneo estense, in termini di attrattività, qualità della formazione e successo della comunità laureata nel mondo del lavoro.

La ricerca di stipendi migliori

Nonostante la soddisfazione per il proprio percorso di studi, una buona parte dei laureati italiani preferisce trasferirsi all'estero per avere una retribuzione più alta, piuttosto che rimanere nel loro Paese con una paga considerata inadeguata. Il 26esimo rapporto di AlmaLaurea rivela che oltre il 60% degli intervistati ha risposto "no" alla domanda se sarebbe disposto ad accettare uno stipendio da 1.250 euro al mese.

La realtà del lavoro in Italia

Il 26esimo rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati presenta un quadro della realtà del lavoro in Italia: ce n’è poco e, quello che c’è, è pagato sempre peggio. Aumentano i laureati con il contratto a tempo indeterminato, modello Jobs Act, ma calano gli stipendi già bassi, anche a causa dell’inflazione. Senza contare un Welfare a pezzi. E la prospettiva di lavorare fino a 70 anni.

La maggioranza dei neolaureati italiani ha la valigia pronta per andare all'estero a cercare uno stipendio migliore. Nonostante l'alta qualità della formazione offerta dalle università italiane, molti laureati sono sempre meno disponibili ad accettare lavori a basso reddito nel loro Paese. Questa tendenza sottolinea la necessità di politiche più efficaci per attrarre e trattenere i talenti in Italia.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.