Bologna-Milan rinviata, polemiche e reazioni
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Redazione Sport
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Il rinvio della partita Bologna-Milan, deciso a causa dell'alluvione che ha colpito la città emiliana, ha scatenato una serie di reazioni contrastanti. Da un lato, il presidente del Bologna, Joey Saputo, e il sindaco della città, Matteo Lepore, hanno sostenuto con fermezza la decisione di non giocare la partita, ritenendo che le condizioni non fossero sicure. Dall'altro, il presidente del Milan, Paolo Scaroni, ha espresso il suo disappunto, definendo l'ordinanza del sindaco incomprensibile e ingiusta, soprattutto considerando che altri eventi sono stati autorizzati.
La decisione di rinviare la partita ha suscitato un'ondata di proteste sui social media da parte dei tifosi del Milan, che ritengono che si potesse trovare una soluzione alternativa, come giocare a porte chiuse o in un campo neutro. Scaroni ha annunciato l'intenzione di chiedere un risarcimento danni al TAR, contestando la legittimità dell'ordinanza.
Il rinvio della partita ha anche implicazioni sportive significative per il Milan. Due giocatori chiave, Theo Hernandez e Tijjani Reijnders, che erano squalificati per la partita contro il Bologna, dovranno ora saltare il prossimo incontro contro il Napoli. Inoltre, il rinvio crea un precedente che potrebbe avere ripercussioni future, con la possibilità che la partita venga recuperata solo a febbraio, compatibilmente con gli impegni di Coppa.
Il giornalista Franco Ordine ha commentato la vicenda durante la trasmissione 'Pressing', sottolineando come la decisione di rinviare la partita sia stata accolta con sorpresa e disappunto da molti.




