Prolungata l’allerta meteo in Toscana, ecco i comuni e le zone a rischio per giovedì 12 febbraio
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Redazione Interno
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La Sala operativa unificata della Protezione civile regionale, dopo aver monitorato l’evolversi della perturbazione atlantica che insiste da giorni sul versante tirrenico, ha disposto il prolungamento dell’allerta meteo di codice giallo per l’intera giornata di giovedì 12 febbraio. Il provvedimento, comunicato nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 11, estende la validità del precedente avviso e conferma un quadro di criticità diffusa sulla porzione nord-occidentale del territorio toscano, interessato da un sistema perturbato che alterna fasi di temporanea tregua a improvvisi e violenti ritorni di precipitazioni. La decisione della Protezione civile tiene conto della persistenza di una massa d’aria umida e instabile, alimentata da forti correnti occidentali che continueranno a spingersi contro l’arco appenninico e le aree costiere, e che proprio nelle prossime ore – quelle comprese tra la notte e il pomeriggio di giovedì – manifesteranno la loro massima intensità.
Le aree interne e il reticolo minore: la maggiore sofferenza idrogeologica
L’allerta gialla per rischio idraulico e idrogeologico, che resterà in vigore fino alle 15.00 di giovedì 12 febbraio, non riguarda l’intera regione in maniera omogenea ma si concentra con specificità su aree già segnate, nei giorni scorsi, da accumuli pluviometrici significativi. I tecnici del Centro funzionale regionale hanno puntato i riflettori sulla Toscana nord-occidentale, e al suo interno su zone la cui conformazione morfologica – caratterizzata da vallate strette e corsi d’acqua a regime torrentizio – le rende particolarmente vulnerabili a fenomeni anche di moderata intensità. Si tratta in particolare della Lunigiana, della Garfagnana, della Valle e della foce del Serchio, della Versilia, dell’area lucchese e delle Valli del Bisenzio e dell’Ombrone pistoiese. È proprio il cosiddetto reticolo idraulico minore, quella fitta trama di fossi, canali e piccoli affluenti che solcano queste vallate, a destare la principale preoccupazione: un incremento repentino delle portate, anche non eccezionale, potrebbe determinare rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici e localizzati fenomeni di esondazione o di ruscellamento lungo le sedi stradali.
Raffiche di Ponente e mareggiate: la costa sotto la spinta del vento
Parallelamente al rischio idraulico, la Protezione civile ha rinnovato per l’intera giornata di giovedì 12 febbraio l’allerta gialla per vento e mareggiate, con un’estensione che questa volta abbraccia non solo il litorale settentrionale ma anche gran parte della costa centrale e l’intero Arcipelago toscano. Le proiezioni dei modelli meteorologici parlano chiaro: il forte vento di Ponente, quello che spira da ovest-nordovest, imprime un’accelerazione decisa sulle masse d’aria che attraversano il Mar Ligure e il Canale di Corsica, e nel loro avvicinarsi alla terraferma tali masse generano raffiche che potranno raggiungere punte comprese tra i 70 e i 90 chilometri orari. I bersagli principali di queste raffiche, che avranno carattere di persistenza e non soltanto di transienti episodi, saranno l’Arcipelago a nord dell’Elba, la costa centrale livornese e pisana e tutte le zone immediatamente retrostanti il litorale, quelle colline e quelle aree aperte solitamente battute dai venti di caduta. Conseguenza diretta di questo regime ventilato, come specificato nel bollettino, sarà il rischio di mareggiate lungo le coste esposte: onde alte e aggressive si abbatteranno sui frangiflutti, sui lungomari e sulle scogliere, con possibili danni alle strutture balneari e alla viabilità costiera in alcuni dei tratti più esposti della regione.
Piogge a carattere temporalesco e possibili grandinate
Alla vigilia dell’allerta, nella giornata di mercoledì 11, i cittadini toscani hanno assistito a un fugace e ingannevole miglioramento delle condizioni meteo, una pausa che ha consentito ai corsi d’acqua di smaltire parte delle acque accumulate. Si è trattato, a giudizio dei meteorologi, di una tregua effimera. Già dalle prime ore di giovedì 12, infatti, il fronte perturbato tornerà a caricarsi di energia, e le precipitazioni assumeranno localmente carattere di rovescio o temporale. In alcuni settori, specialmente quelli interni prossimi ai rilievi, non si esclude la possibilità di occasionali grandinate, fenomeno questo che, sebbene di breve durata, potrebbe aggravare ulteriormente le condizioni di scivolosità dei piani viabili e danneggiare le colture agricole ancora in campo. I cumulati previsti non assumono i connotati dell’eccezionalità, eppure è la combinazione dei fattori – pioggia insistente, vento forte, terreno già saturo – a configurare uno scenario di attenzione diffusa. La Protezione civile regionale, per voce della propria Sala operativa unificata, ha quindi invitato i sindaci dei comuni ricompresi nelle zone segnalate a prestare la massima attenzione e ad attivare, laddove previsti dai piani comunali di protezione civile, i necessari presidi di monitoraggio del territorio.




