Pino Insegno escluso da L'Eredità: il manager promette battaglia

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Pino Insegno non condurrà la nuova edizione del programma L'Eredità. Questa indiscrezione era iniziata a circolare negli scorsi giorni, ma né la Rai né la società che produce il programma, Banijay, avevano fatto comunicazioni ufficiali in merito. A rompere il silenzio è stato Diego Righini, manager di Pino Insegno. "La Rai oggi ci ha prospettato l'esclusione di Pino Insegno dalla conduzione de L'Eredità, una cosa che ci è dispiaciuta molto", ha dichiarato all'Adnkronos l'agente al termine dell'incontro avuto con il direttore del Daytime Rai, Angelo Mellone, proprio sulla vicenda.

Il timore era che L’Eredità, che fa da traino al Tg1, potesse subire un calo di ascolti, con ricadute negative sulla raccolta pubblicitaria, dopo il flop de Il Mercante in Fiera. Dopo la bocciatura, però, il manager del conduttore, Diego Righini, fa sapere che Insegno non è disposto a essere messo da parte. "C'è una controproposta", ha dichiarato.

Sono cambiati i piani della Rai e del produttore Banijay, ma il manager del conduttore promette battaglia. Negli ultimi giorni non si parla d'altro: la Rai ha deciso di non affidare più "L'eredità" a Pino Insegno a partire dal gennaio 2024, come invece era stato annunciato nella presentazione dei palinsesti stagionali. La decisione è stata presa insieme con Banijay Italia, la società che produce il game show di Rai1.

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