Roma, accoltellata in casa a Cipro: la fuga in strada e il malore dell'aggressore
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Redazione Interno
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Un colpo al braccio e uno alla schiena. Una donna di 48 anni, cittadina russa, è stata ferita con un coltello questa mattina all'interno di un appartamento in via Francesco Sivori, nel quartiere Cipro a Roma, a pochi passi dal Vaticano. L'aggressione è avvenuta intorno alle 9:45, quando l'uomo, un italiano di 53 anni, si è scagliato contro di lei al termine di una lite.
La vittima è riuscita a fuggire in strada nonostante le ferite riportate al braccio destro e alla scapola sinistra.
In via Francesco Sivori ha chiesto aiuto e i carabinieri del Nucleo Radiomobile, allertati da una segnalazione al 112, l'hanno soccorsa immediatamente. La donna è stata trasportata in ospedale, al policlinico Gemelli, dove è stata ricoverata in condizioni stabili, non in pericolo di vita. È stata proprio lei a raccontare ai militari di essere stata aggredita in casa da un conoscente.
Secondo quanto emerso dalle prime indagini, alla base dell'aggressione ci sarebbe stata una lite scoppiata nell'appartamento condiviso dall'uomo e da due donne, tutti coinquilini senza legami di parentela o relazioni sentimentali tra loro. Il 53enne avrebbe aggredito entrambe le donne, ma solo una delle due è stata colpita con il coltello. La seconda coinquilina non avrebbe riportato ferite.
I carabinieri hanno individuato e bloccato l'uomo poco dopo, prendendolo in custodia e conducendolo negli uffici del Nucleo Radiomobile per l'interrogatorio. Le indagini sono ancora in corso per ricostruire con precisione la dinamica di quanto accaduto all'interno dell'abitazione e chiarire i motivi che hanno scatenato la violenza.
Mentre si trovava negli uffici dei carabinieri, il 53enne ha accusato un improvviso e grave malore. Le sue condizioni hanno reso necessario l'intervento urgente del personale del 118, che lo ha stabilizzato e trasportato in codice rosso al Policlinico Tor Vergata. Stando a quanto ricostruito finora, prima dell'arrivo dei militari l'uomo avrebbe ingerito alcune sostanze liquide tossiche, in quello che gli investigatori ipotizzano possa essere stato un tentativo di gesto estremo.
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